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Gli abiti dei migranti in Val Rosandra raccolti dalla coppia di asini spazzini

I due animali si caricheranno sul dorso le decine di sacchi pieni di giacche, scarpe e coperte abbandonati in Carso

SAN DORLIGO Non era affatto una boutade, ci sono davvero. Eccoli qui, “Veliki brat” (tradotto dallo sloveno “Fratello maggiore”) e “Marian”, la coppia di asini che il sindaco di San Dorligo della Valle-Dolina Sandy Klun utilizzerà nelle prossime settimane nei boschi della Val Rosandra per la raccolta di vestiti, zaini, scarpe, coperte e quant’altro viene abbandonato quotidianamente dai migranti della rotta balcanica quando superano il confine sloveno e si incamminano sui sentieri Carso, alle porte di Trieste.

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