Per la prima volta a un’italiana la medaglia Dirac assegnata dall’Ictp di Trieste

Premiata per le sue ricerche teoriche alla base della rilevazione delle onde gravitazionali

TRIESTE  Per la prima volta la medaglia Dirac, uno dei principali premi scientifici internazionali, è stata assegnata a una ricercatrice italiana, Alessandra Buonanno, che lavora in Germania, nell'Istituto Max Planck per la Fisica gravitazionale di Potsdam.

Assegnata dal Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam di Trieste, la medaglia Dirac premia Buonanno per le sue ricerche teoriche alla base della rilevazione delle onde gravitazionali.

Oltre a essere la prima italiana, Buonanno è la seconda donna in assoluto a ricevere la medaglia Dirac. Con lei sono stati premiati i fisici Thibault Damour, Frans Pretorius e Saul Teukolsky.

"E' stata una bellissima sorpresa, non me l'aspettavo. Un bellissimo riconoscimento, non solo alla mia ricerca nel campo delle onde gravitazionali, ma per tutta la ricerca fatta negli ultimi 15 anni dal mio gruppo di lavoro nell'Università del Maryland e poi in Germania, nell'Istituto Max Planck per la Fisica gravitazionale di Potsdam": è stato il commento entusiasta di Alessandra Buonanno.

"È un riconoscimento che va indietro nel tempo, a ricerche che sono il risultato di decenni di lavoro di molti scienziati prima di me e ai quali sono molto grata", ha detto la ricercatrice. "Sono molto grata all'Italia, per gli studi che ho fatto all'università di Pisa, prima per la laurea e poi per il dottorato, e penso - ha aggiunto - che la preparazione che si può avere in Italia sia ancora di altissimo livello".

Nata a Cassino, in provincia di Frosinone, Alessandra Buonanno ha lasciato l'Italia molto presto: "sono andata via nel gennaio 1997, ma da allora ho continuato a essere in contatto con la ricerca nel mio Paese". La ricerca sulle onde gravitazionali per la quale è stata premiata, per esempio, l'ha condotta nell'ambito della collaborazione americana Ligo, "ma collaboriamo con molti ricercatori di Virgo", ha detto riferendosi all'osservatorio europeo che si trova in Italia, a Cascina, non lontano da Pisa. "Sono molto contenta di essere italiana e che l'Italia mi abbia permesso di ottenere risultati come quelli che mi hanno portato a questo riconoscimento".

Se finora è stata una grande avventura la ricerca che ha permesso di scoprire le onde gravitazionali, resa possibile anche dagli studi teorici di Buonanno, il futuro si annuncia ancora più entusiasmante: "siamo solo all'inizio. Potremmo fare un paragone con quanto è accaduto quando Galileo ha puntato il suo telescopio verso il cielo, dando inizio all'astronomia delle onde elettromagnetiche; da allora, dopo 400 anni continuiamo a scoprire nuovi oggetti astrofisici. Anche nel caso dell'astronomia gravitazionale - ha osservato - ci attendono secoli di scoperte importantissime". Se gli osservatori Ligo e Virgo miglioreranno ulteriormente la loro sensibilità, nel prossimo decennio saranno in ascolto delle onde gravitazionali altri strumenti nello spazio, come LISA (Laser Interferometer Space Antenna)., sia basati a Terra, come l'europeo Einstein Telescope e l'americano Cosmic Explorer. "Vorremmo scoprire nuovi oggetti astrofisici - ha concluso Buonanno - e guardare sempre più indietro nel tempo, fino al Big Bang".

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