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I candidati sindaco: «Il giorno non conta. Tutti pronti alla corsa»

Promossa la scelta della giunta, ora si pensa al rush finale. Dipiazza punge gli “sfidanti”: «Tocca a loro galoppare» 

TRIESTE «Si vota il 3 e il 4 ottobre? A me va bene, ma non sarebbe stato un problema anche andare alle urne il 26 e il 27 settembre oppure il 10 e l’11 ottobre. Tanto io nelle prossime settimane continuerò a lavorare e a fare il sindaco. Sono gli altri candidati che devono fare campagna elettorale, correre e farsi conoscere. Io non ho la minima ansia». Non manca certo l’esperienza a un veteranissimo della politica come Roberto Dipiazza. E così, nel giorno dell’ufficializzazione delle date del voto, il sindaco uscente e candidato del centrodestra ribadisce il concetto: conta poco quando si vota e tutta la pressione è addosso agli “sfidanti”.

Pretattica o meno, Dipiazza garantisce che il calendario è l’ultimo dei problemi: «Pochi giorni di differenza non cambiano l’opinione dei cittadini sul sottoscritto e sugli altri candidati – puntualizza –. Da giorni si parlava del 3 e 4 ottobre. Poi, quando si andrà alle urne, sceglieranno gli elettori. Positivo, intanto, il fatto che si eviti di far coincidere il voto con la Barcolana. Adesso avanti tutta per i prossimi due mesi».

«Direi che questa del 3 e 4 ottobre è la scelta migliore e in più, nella nostra città, evita la concomitanza con la regata – evidenzia il candidato sindaco del centrosinistra Francesco Russo –. I tempi saranno stretti, ma noi abbiamo iniziato a lavorare per questa campagna elettorale da prima di Natale anche nei quartieri e ci faremo trovare assolutamente preparati. I triestini avranno tutti gli elementi per valutare i risultati di questo mandato e le nostre proposte per migliorare finalmente la città».

«Una campagna elettorale con tempi così stretti e il periodo delle ferie di mezzo potrebbe avvantaggiare chi da anni ricopre cariche istituzionale e gode di ampia visibilità, tuttavia non ci sentiamo sfavoriti – premette la candidata sindaco del M5s Alessandra Richetti –. Abbiamo poco più di un mese e mezzo per dare tutto, incontrare le persone, continuare il passaparola. Ce lo faremo bastare». «Spero piuttosto – afferma Richetti – che non incida troppo la disaffezione della gente verso la politica. I cittadini adesso desiderano andare in vacanza, distrarsi e sicuramente hanno meno voglia di sentir parlare di programmi e proposte politiche. Ma noi dobbiamo essere bravi a far capire loro che queste elezioni amministrative sono tra le più importanti del dopoguerra. Arriviamo da una pandemia senza precedenti, occorre adattarsi a nuove sfide. Le persone sono in una situazione di insofferenza sociale, occupazionale e anche mentale, ma ogni crisi può portare anche grandi opportunità».

Per Franco Bandelli, candidato di Futura, «è stata fatta una scelta intelligente, che tra l’altro non mette a repentaglio la Barcolana. A questo punto vinca il migliore, noi siamo pronti. I tempi stretti non saranno un problema anche perché noi abbiamo cominciato a lavorare a pieno regime in vista di questo appuntamento elettorale già nel luglio dello scorso anno».

«Siamo partiti in netto anticipo rispetto agli sfidanti, abbiamo elaborato il programma, che i nostri avversari ancora non hanno pubblicato, in forma partecipata con il coinvolgimento di più di cento persone – ricorda Riccardo Laterza, il candidato sindaco di Adesso Trieste –, e già da un mese abbiamo definito in maniera democratica il 90% delle liste. In questi giorni stiamo chiudendo la composizione definitiva e siamo dunque pronti ad affrontare al meglio la scadenza elettorale. La priorità è farci conoscere da più triestine e triestini possibile perché siamo convinti che questa città sia pronta per il cambiamento che stiamo proponendo».P.T.

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