Meccanografico, dalla Fondazione Fs proposta in extremis di alleanza museale. Ma Dipiazza dice no

Il direttore Cantamessa scrive al sindaco per chiedere un accordo sull’immobile in sinergia con la contigua stazione di Campo Marzio

TRIESTE «Naturale sinergia dei due edifici»: Luigi Cantamessa, direttore generale della Fondazione Fs, cerca di convincere il sindaco Roberto Dipiazza a trovare un accordo per utilizzare l’ex Meccanografico in chiave museale.

La lettera del manager ferroviario, trasmessa a fine luglio, è riassumibile in questi termini: con le risorse in arrivo dal Recovery Fund (18 milioni) la fondazione avrà la possibilità di completare il restauro della stazione di Campo Marzio. Non solo: il disegno è quello di «superare i limiti del solo fabbricato Fs... punti piuttosto a coprire un ambito più ampio, creando un vero polo museale».

La premessa serve a Cantamessa per spiegare il coinvolgimento dell’ex Meccanografico in questa prospettiva: chiamalo se vuoi accordo o convenzione, comunque un utilizzo e una gestione unitari «rappresenteranno un moltiplicatore di valore per questa e per le future generazioni».

La missiva è piuttosto breve e interlocutoria, indica Sabato Gargiulo, responsabile di lavori & infrastrutture della Fondazione, come referente per gli approfondimenti. Insomma, l’ex Meccanografico è una grande incompiuta per le Fs: negli anni ’80 volevano realizzare un centro meccanografico, poi abbandonarono idea e fabbricato, per vendere l’immobile al Comune. Retromarcia: un paio di anni fa sembrava che l’edificio interessasse per ragioni operative, in quanto dietro di esso arriva il binario. Adesso l’attrazione diventa culturale-ricreativa: pare che la Fondazione pensasse a un utilizzo archivistico ma anche a un bar-ristorante interno all’ex Meccanografico.

Quello che emerge dalla lettera è che non si fa alcun riferimento all’acquisto. Il Comune aveva quotato lo stabile 4,6 milioni, stima ritenuta sovrastimata anche all’interno del Municipio.

Per Dipiazza la partita è chiusa: proprio ieri si è svolta la gara per l’affidamento della riqualificazione e il sindaco - interpellato “in diretta” in largo Granatieri - ritiene che la scelta sia irrevocabile, ovvero l’ex Meccanografico ospiterà Esatto e una parte del servizio sociale. «Hanno avuto anni per formulare una proposta, adesso è tardi», commenta. Eppure la risposta non pareva così scontata, tant’è che il tema era rimbalzato anche in un vertice di maggioranza dove Forza Italia era possibilista, Lega e Fratelli d’Italia invece no.

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