Covid: in Slovenia contagi in crescita del 71% in 7 giorni

Lubiana

La campagna vaccinale non decolla, solo il 38,5% della popolazione è coperto

LUBIANA "Tutto dimostra che la Slovenia diventerà arancione", forse già entro la fine della settimana, a causa di contagi in crescita forte e costante e le immunizzazioni che non riescono a sfondare. Lo ha detto il coordinatore per la campagna vaccinale, Jelko Kacin, commentando per la Televisione pubblica slovena (Rtv) i dati dei contagi, che martedì hanno fatto registrare un aumento del 71% rispetto al lunedì precedente.

Le autorità sanitarie hanno effettuato 1.173 tamponi molecolari, dei quali 181 sono risultati positivi, il dato più alto registrato da inizio giugno. Secondo il sito di tracciamento della diffusione del Covid-19 (Covid seldilnik), al momento ci sono 30 pazienti che necessitano di cure ospedaliere, uno in meno rispetto al giorno prima, mentre le terapie intensive. La variante Delta è predominante nella quasi totalità dei casi.

Il Laboratorio nazionale per la salute, l'ambiente e l'alimentazione (Nlzoh) ha sequenziato 161 campioni del nuovo coronavirus tra il 18 e il 25 luglio, rilevando la variante delta nel 98,1% dei campioni. Secondo il governo, i contagi sono di origine sia locale che importata, per lo più per i vacanzieri di rientro da Croazia e Grecia.

Secondo i dati dell'Istituto nazionale per la salute pubblica (Nijz), solo il 38,5% della popolazione è stato vaccinato. "È l'ultima occasione per sensibilizzare le persone sull'importanza della vaccinazione, prima che il virus raggiunga livelli tali da dover introdurre nuove chiusure per le attività economiche e non solo", ha affermato nell'intervista sulla televisione di Stato. 

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