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Trieste, rubano un lupo fucsia ma vengono identificati dai vigili: ecco com’è andata

Il lupo rubato mentre viene riportato “a casa” in furgone. Lasorte

Due turisti stranieri l’avevano sottratto e abbandonato al Molo IV. Individuati grazie alle telecamere e ai social

«Attenti al lupo...» cantava Lucio Dalla in uno dei suoi pezzi non meglio riusciti. L’appello del cantautore vale anche per il Comune di Trieste: attenti ai lupi che ve li rubano. È stato recuperato, infatti, uno dei lupi fucsia che fan la guardia alla fontana di piazza della Borsa: era stato sottratto con astuzia da due giovani turisti stranieri la notte della vittoria agli Europei, e poi abbandonato al Molo IV. Attraverso un meticoloso lavoro di indagine, nei giorni scorsi la Polizia locale è riuscita a identificarli: ora dovranno rispondere di concorso in furto aggravato.

Era la notte della vittoria dell’Italia ai campionati europei, moltissime persone erano scese in piazza a festeggiare. Più di qualcuno, nell’entusiasmo del momento, si mise a giocare con le sculture di plastica di Incanto, la mostra diffusa di Cracking Art. I due turisti, però, devono aver pensato che con tutta quella confusione l’occasione era troppo ghiotta per lasciarla sfuggire: hanno preso e caricato in macchina uno dei luponi. Una goliardata soltanto in apparenza, visto che il valore dell’opera si aggira sui 3.200 euro.

Al mattino successivo la segnalazione al Nucleo di polizia giudiziaria della Polizia locale: il primo passo è stata l’analisi delle immagini della videosorveglianza, con un’attenzione particolare all’area della piazza, per un raggio che comprendeva anche la zona del Molo IV dove – qualche giorno dopo – il lupo è stato recuperato (i due se n’erano disfatti). Il video si è rivelato subito molto utile: si vedevano i due giovani caricare il lupo in macchina ed allontanarsi; ma anche – particolare decisivo – alcuni fermi-immagine hanno consentito agli agenti di identificare il tipo di veicolo ed estrapolare parzialmente il numero della targa.

Da questi pochi elementi ed ulteriori ricerche incrociate, i vigili hanno scoperto che si trattava di un veicolo straniero e, grazie alla Direzione Centrale della Polizia Criminale – Centro di cooperazione internazionale –, sono risaliti alla proprietà, una società di servizi. La ricerca si è spostata quindi sulle strutture ricettive in città, ipotizzando che potesse emergere il nome del manager della società. Una buona pista che ha portato ai due giovani stranieri, ospiti in città proprio in quei giorni; i loro profili social confermano che erano proprio loro gli autori del furto: H.N. del 2000, e S.L. del 1997. Quella sera avevano caricato l’opera in macchina, l’avevano tenuta per una notte per poi abbandonarla.g.tom.

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