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Turismo, Istria e Dalmazia superano il milione di presenze

Ragusa (dubrovnik) è la città al vertice della Top ten nel turismo croato

Il comparto si sta avvicinando ai risultati che furono registrati nel 2019, la stagione pre-pandemica dei record

TRIESTE Le coste della Croazia sono rimaste di colore arancione nella mappa stilata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, e questo ha dato ulteriore slancio al turismo croato. Un comparto che si sta avvicinando ai risultati che furono registrati nel 2019, la stagione pre-pandemica dei record. La settimana che si chiude ha visto superata per la prima volta nel corso di quest’anno la soglia del milione di presenze: per la precisione ne sono stati registrate 1 milione e seimila. Non accadeva appunto dal 2019.

Alla luce di questo scenario il direttore dell’Assoturistica nazionale Kristijan Staničić si è detto al contempo soddisfatto e preoccupato: «Il Paese ospita 866 mila turisti con passaporto straniero e 140 mila croati. Rispetto al luglio dell’anno scorso abbiamo registrati 220 mila villeggianti in più. In alcune destinazioni, come ad esempio Veglia e Abbazia, ci siamo avvicinati per arrivi e pernottamenti ai numeri di due anni fa». Il conteggio dei dati da gennaio a oggi fa segnare un «aumento del 50% su base annua, mentre abbiamo toccato il 62% dei numeri registrati nello stesso semestre del 2019, in linea con le nostre previsioni».

Dal primo gennaio a fine luglio, ha rilevato ancora Staničić, la Croazia ha registrato 5,3 milioni di presenze e 30 milioni di soggiorni. Il numero maggiore di persone è arrivato da Germania, Austria, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia, mentre le destinazioni più gettonate sono Parenzo, Rovigno, Puntadura, Lussinpiccolo e Medolino.

L’Istria come sempre sta facendo la parte del leone con 260 mila ospiti registrati a venerdì (più del doppio dei 200 mila residenti della penisola), pari al 90% di quanto si registrava negli ultimi giorni di luglio 2019. Il Quarnero e le sue isole totalizzano 180 mila vacanzieri, l’81% della cifra raggiunta nell’ultimo anno pre-pandemico.

La Società autostradale croata (Hac) intanto ha visto 843 mila veicoli movimentati lo scorso weekend, il 39% in più rispetto allo scorso anno e il 3% in meno rispetto al 2019. Nelle strutture di lusso, in campeggi e marina – ha annotato Veljko Ostojić, direttore dell’Associazione del turismo croato – i numeri sono ormai ai livelli di due anni fa: «Dobbiamo prestare la massima attenzione al rispetto delle misure epidemiologiche affinché non si ripeta lo scenario dell’agosto 2020, mese in cui la stagione turistica fu bruscamente interrotta a causa dell’inserimento della Croazia nella lista rossa degli stati a rischio Covid». —

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