Contenuto riservato agli abbonati

Gorizia, il gruppo che difende il Parco dell’Isonzo fra pulizie, segnalazioni e la mini-biblioteca

Ogni giorno un comitato di cittadini si impegna a rimuovere dai rifiuti l’area golenale nel tratto Campagnuzza-Sant’Andrea 

GORIZIA Un piano di interventi articolato, condiviso con le istituzioni, caratterizza le attività del Comitato per la salvaguardia del Parco naturale sull’Isonzo di Campagnuzza-Sant’Andrea. Il gruppo, composto da volontari e simpatizzanti, è balzato nuovamente alla ribalta dopo aver inaugurato, pochi giorni fa, una piccola biblioteca all’insegna del bookcrossing, ovvero del libero scambio di libri.

L’iniziativa trova spazio all’ingresso del parco in via Pola, in un’apposita casetta in legno. Un intervento che in pochi giorni ha avvicinato molte persone al progetto per il parco che si trova sulla sponda sinistra dell’Isonzo, a pochi minuti dal centro. Realizzata più di 20 anni fa grazie a finanziamenti comunitari, l’area verde sorge su una vecchia discarica, ora quasi del tutto bonificata. Il parco si sviluppa su due livelli: quello superiore con accesso attiguo alla chiesa di Campagnuzza, quello inferiore con ingresso dalla Fiera. Il livello più in alto è attrezzato con panchine, mentre quello nei pressi di via della Barca offre la possibilità di raggiungere una delle due sponde del fiume. L’area ospita caprioli, picchi, ghiandaie, scoiattoli e volpi, oltre ad uccelli acquatici e a svariate essenze arboree e arbustive. Fino a qualche tempo fa il parco era frequentato da giovani, sportivi, anziani e famiglie con bambini, ma, da quanto rilevano i volontari del comitato, questo spazio ora è a rischio abbandono, soprattutto per la scarsa manutenzione e l’inciviltà di alcuni.


Lungo i sentieri nascono piccole discariche, le recinzioni in legno e la scalinata versano in stato di degrado. Gli accessi al parco non sono protetti e durante la bella stagione capita anche di osservare resti di fuochi e transiti di auto. Giuseppe Sansone, presidente del Comitato, descrive così le attività messe in campo per limitare i problemi: «Abbiamo contattato il Comune e presentato un piano di proposte per il periodo 2020/21 che si suddivide in attività per la sicurezza e eventi. Tutte le informazioni si trovano sul sito www.parcoisonzocampagnuzza.it e sui nostri canali social. Abbiamo cercato dei contributi ma non ci sono stati accordati. In ogni caso abbiamo messo in piedi tante attività, anche con la Protezione civile e Legambiente. Con l’associazione Seppenhoffer stiamo portando avanti la riscoperta di una galleria della Grande Guerra. Insistiamo però molto sulla sicurezza, perché i problemi sono tanti».

I volontari intervengono ogni giorno nell’area golenale, soprattutto nei pressi dei bivacchi dei richiedenti asilo. «Recentemente abbiamo mappato 12/13 accampamenti dove la plastica abbonda. In due mesi abbiamo raccolto 5 quintali di rifiuti», specifica Sansone. Più in generale nell’area si vorrebbe limitare la presenza di fuochi di grosse dimensioni e bonificare una discarica di pneumatici a sud dell’area verde. Entro fine anno, da quanto riporta ancora il rappresentante del comitato, dovrebbe intervenire il Consorzio di bonifica. Nel parco, che è di pertinenza comunale e regionale, ci sono, infine, problemi con le fognature che non riescono a reggere la portata delle acque piovane. Per quest’ultima questione sono stati presi contatti con Irisacqua. Poi ci sono le cose belle: i libri, la manutenzione delle panchine, i gruppi di cammino, i sentieri per riscoprire uno dei parchi meno noti e appariscenti della città, all’insegna dello spirito di condivisione e collaborazione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Video del giorno

Turchia, la furia del minatore non pagato: sale sull'escavatore e distrugge i camion

Timballo di alici

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi