La materna di via Roma passa al Comune di Monfalcone: dalla Regione 1,5 milioni da usare per l’acquisto

Via libera dalla giunta Fedriga. Con l’emendamento di Calligaris si evita la restituzione dei fondi usati dalla parrocchia per la ristrutturazione

MONFALCONE L’operazione-salvataggio della scuola dell’infanzia di via Roma è culminata nel passaggio dell’edificio al Comune di Monfalcone. Il finanziamento di 1,5 milioni ai fini dell’acquisto dalla Parrocchia di Sant’Ambrogio è stato deliberato dalla giunta regionale, permettendo alla materna di rientrare a tutti gli effetti nel patrimonio pubblico.

Sono stati inoltre “messi in sicurezza” i contributi regionali utilizzati dalla parrocchia che aveva ristrutturato la scuola, evitando che debbano essere restituiti con il cambio di proprietà. Questo sulla scorta dell’emendamento presentato in aula dal consigliere regionale Antonio Calligaris nell’ambito della Finanziaria dei giorni scorsi. L’emendamento sta i questi termini: «La Parrocchia di Sant’Ambrogio è beneficiaria di molteplici contributi per la ristrutturazione dell’edificio dove si trova la scuola materna paritaria “Maria Immacolata”, è inoltre in trattativa con il Comune di Monfalcone per cedere l’edificio che manterrà la destinazione d’uso a scuola materna, con la probabile trasformazione da scuola dell’infanzia paritaria a statale».

L’emendamento in questione rientra nella delibera della giunta regionale complessiva che ha destinato 4,5 milioni di euro di fondi statali destinati a interveni su edifici relativi a materne e asili nido.

L’assegnazione del finanziamento per 1,5 milioni è scaturito dalla giunta regionale a seguito del “placet” all’acquisto da parte del ministero dell’Istruzione. Un “via libera” necessario per le scuole dell’infanzia e dei Nido poichè i finanziamenti statali vengono erogati solo per la realizzazione ex novo o la ristrutturazione degli edifici scolastici, in base al Pianto d’azione nazionale pluriennale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni.

Il Comune aveva pertanto preliminarmente richiesto un parere esplicito al ministero nell’ottica del passaggio di proprietà dell’edificio.

Un okay quindi specifico quello che era stato dato dal ministero, «fermo restando la destinazione permanente a scuola dell’infanzia pubblica, o, eventualmente, a servizio educativo o a polo per l’infanzia pubblico», era stata la precisazione del dicastero.

Operazione compiuta, dunque, a questo punto si potrà procedere con il cambio di proprietà tra parrocchia e Comune.

La scuola materna paritaria “Maria Immacolata” aveva rischiato la chiusura definitiva nel sottrarre alla comunità un importante, e molto apprezzato, servizio scolastico, che affonda le radici nella storia di Monfalcone.

Nel 2018, infatti, la Parrocchia di Sant’Ambrogio aveva comunicato l’impossibilità a continuare a mantenere l’attività per i piccoli. Era così intervenuta l’amministrazione comunale, che proprio per salvare la materna, aveva stabilito con la Parrocchia una convenzione garantendone il funzionamento. La scuola pertanto da paritaria cattolica era diventata ad organico statale.

«La scuola ora diventa patrimonio della città - ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Anna Maria Cisint, ricordando il valore identitario ed aggregativo della scuola collocata in centro -. Siamo dispiaciuti che abbia perso la matrice cattolica, ma la scuola ora rinnovata e ristrutturata è bella e funzionale. Dal 2018 ad oggi abbiamo investito 200 mila euro ogni anno».

Il primo cittadino ha aggiunto: «Da subito abbiamo avviato l’interesse all’acquisizione e grazie all’interessamento di più persone, in un lavoro di squadra ce l’abbiamo fatta -. Non posso che ringraziare il consigliere Calligaris, l’assessore Pizzimenti e l’assessore Rosolen, la dottoressa Rita Contento del servizio infrastrutture della Regione, e l’assessore Antonio Garritani che con tenacia e determinazione ha seguito ogni passaggio. Questo risultato va ad incoronare un percorso che abbiamo seguito con pathos sin dall’inizio».

Cisint ha quindi concluso: «L’aspetto relativo all’edilizia scolastica era un punto critico, quando ci siamo insediati, quattro anni fa, la situazione era difficile. Ora, prima del termine della legislatura abbiamo dato risposte all’alto fabbisogno scolastico di una città ad alta densità popolativa. La notizia in ordine al finanziamento per la scuola di via Roma ci solleva anche nell’ottica della gestione della pandemia».

Il consigliere Calligaris da parte sua ha affermato: «Abbiamo portato a termine un’azione coordinata per aiutare a risolvere un problema di spazi scolastici che l’amministrazione Cisint si è trovata ad affrontare sin dall’inizio. In questo processo, la Regione si è posta a supporto dell’amministrazione per affrontare la problematicità della tensione scolastica».

La soddisfazione è anche nelle parole del parroco don Flavio: «Ho ricevuto la buona notizia - ha dichiarato -, questo risultato rappresenta una tappa portata avanti con l’amministrazione in una collaborazione leale e trasparente».[/CAPOLETT2]

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