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In Friuli Venezia Giulia contagi quintuplicati in tre settimane

Nel confronto sui 7 giorni positivi a quota +72,5%: l’aumento più alto d’Italia. Sotto i 29 anni oltre la metà dei nuovi casi

TRIESTE I contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono quintuplicati in tre settimane. Il dato si è consolidato con altri 88 nuovi positivi sulle 24 ore, in una giornata in cui sale a tre il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva. Con l’aggiornamento di ieri, il rapporto tra la somma delle infezioni negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti segna un incremento del +72,5%: dai 291 positivi dal 18 al 24 luglio si è saliti ai 502 dal 25 al 31 luglio. Ma 502 significa anche cinque volte il dato dei 100 casi settimanali emersi dal 5 all’11 luglio, una ventina di giorni fa. Il +72,5%, inoltre, è l’incremento sui sette giorni più alto d’Italia. La media Paese, stando ai bollettini della Protezione civile, è del +31,8%, con il Fvg che sta davanti alla Calabria (+68,8%), alla Toscana (+68,4%), al Piemonte (+62,5%) e alla Puglia (+51%). Solo due territori, la Provincia di Trento (-7,1%), e la Valle d’Aosta (-3,6%) sono in discesa.

Altra fotografia importante è quella dell’incidenza. In Fvg si è saliti ieri a 42 casi settimanali ogni 100.000 abitanti, ma in questo caso altre regioni hanno numeri più alti. In testa la Sardegna con 142/100.000/sette giorni, quindi Toscana (107) e Veneto (96), con una media Paese di 63. A livello territoriale la provincia di Trieste è a 41, Gorizia a 31, Udine a 26, mentre Pordenone si ritrova a 70. La causa sono, in particolare, i focolai tra i giovani. Dopo lo stop al “Papi beach", il questore Marco Odorisio ha per questo disposto la chiusura per cinque giorni di un altro locale di Roveredo in Piano, “Carnoso Garden & Grill”. All’interno, venerdì sera, si stavano svolgendo attività da discoteca, al momento vietate dalla normativa anti Covid. Attorno alle 23 gli agenti, in un'area aperta e recintata, hanno individuato circa 150 persone sedute ai tavoli e una ventina di queste erano intente a ballare, a distanza ravvicinata e senza dispositivi di protezione, davanti a un palco rialzato, dove era stata collocata una postazione con dj dalla quale veniva diffusa musica ad alto volume.

Il trend della pandemia al rialzo è ben evidente anche nel report settimanale della cabina di regia nazionale. L’Rt, l’indice di contagio, è in calo da 1,24 a 1,11, ma sono in aumento vari altri indicatori. Nella settimana tra il 19 e il 25 luglio crescono il rapporto tra positivi e tamponi (dal 2% al 3%), i focolai attivi (da 51 a 83) e i nuovi focolai (da 24 a 54, dunque più che raddoppiati). Il rischio resta moderato, ma la situazione va tenuta ovviamente sotto controllo con attenzione. Il bollettino di giornata informa nel dettaglio di 70 contagi su 3.597 tamponi molecolari (1,95%) e di altri 18 da test rapido antigenico (su 2.775, 0,65%). Dall'analisi dei dati si conferma che la maggior parte delle infezioni (ieri il 53% dei nuovi casi) riguarda persone con meno di 29 anni. Il vicepresidente Riccardo Riccardi fa anche sapere che tra i positivi ci sono pure 8 migranti nel territorio di Trieste e un infermiere dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale. Non si registrano decessi, ma c’è un terzo ricovero in terapia intensiva: un uomo del 1951 non vaccinato. Sono invece 14 gli ospedalizzati nei reparti ordinari. Numeri ancora molto lontani dalle soglie di sicurezza del 10% in ti e del 15% nelle aree mediche (al momento siamo al 1,7% e al 1,1%).

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