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Campi da golf e hotel per rilanciare il turismo sull’isola di Cherso: piano da 100 milioni

Il progetto presentato da Jadranka, che punta a trasformare il paradiso di Punta Croce, nel mirino di una iniziativa civica in difesadell’ambiente 

LUSSINO Il progetto riguardante la costruzione in zona Matalda, a Punta Croce (isola di Cherso) di due campi da golf, circondati da strutture sportive e turistiche e da ristoranti, è entrato nella sua fase cruciale. Mercoledì scorso lo studio d'impatto ambientale dei terreni golfistici e degli altri impianti è stato al centro di un dibattito pubblico, che andrà avanti fino al prossimo 26 agosto. Gli interessati possono prendere visione del documento ed presentare il proprio parere sia consultando la pagina web del ministero croato dell'Economia e dello Sviluppo sostenibile, sia recandosi nella sede di Palazzo comunale a Lussinpiccolo (Punta Croce fa parte della municipalità lussignana), precisamente nel corridoio situato nelle vicinanze dell'ufficio della sindaca Ana Kucic, ogni giorno lavorativo dalle 7.30 alle 15.30.

Il 12 agosto, nella sede del Museo di Lussino, situato nello splendido palazzo Fritzy, lo studio sarà visibile al pubblico dalle ore 13. Si tratta di un progetto destinato a cambiare il volto di Punta Croce, area ancora selvaggia e incontaminata a Sud di Cherso nonchè scarsamente popolata, che darà una scossa importante allo sviluppo turistico di Lussino, di Cherso e della regione quarnerina. Il piano è stato curato dalla lussignana Jadranka, tra le principali imprese turistiche dell'Adriatico settentrionale, da anni di proprietà di imprenditori russi e che ha deciso di investire a Matalda circa 100 milioni di euro. La cifra importante si spiega con la decisione di realizzare a Punta Croce 2 campi da golf, ciascuno con 18 buche e una superficie di 93 ettari a testa. Complessivamente si tratterebbe di 324 ettari, che nel 2014 la Jadranka aveva ricevuto in concessione per 50 anni (più l'opzione per altri 50 anni), firmando il relativo contratto con la proprietaria dell'esteso lotto di terreno, ovvero la Chiesa cattolica croata e la Diocesi di Veglia.


Oltre all'impianto per gli amanti dei “green“, a Matalda ci sarà una specie di cittadella turistica: la società Jadranka punta a realizzare 2 alberghi, 20 ville (10 per ogni campo da golf), ristoranti e bar, cantina vinicola, un depuratore per le acque reflue e un bacino artificiale di 165 mila metri cubi. Quest'ultimo, che si estenderà su una superficie di 3 ettari e sarà profondo 6 metri, raccoglierà l'acqua piovana e proveniente da un dissalatore e da altre fonti con cui si provvederà ad innaffiare i campi. Operazione che non sfrutterà il lago di Vrana, d'importanza vitale per le esigenze idriche degli abitanti di Lussino, Cherso e dei turisti che trascorrono le vacanze in questo arcipelago. Vrana fornirà l'acqua, hanno precisato alla Jadranka, solo agli ospiti dell'infrastruttura di Matalda. É stato precisato che i due hotel avranno rispettivamente 260 e 126 posti letto con piscine indoor e all'aperto. In totale, tra alberghi e ville, la capacità ricettiva raggiungerà un massimo di 800 ospiti. Proprio per rendere possibile il progetto, tre anni fa, nel 2018, la Regione del Quarnero e Gorski kotar, ossia il suo parlamentino, ha approvato le modifiche al Piano regolatore conteale.

Prima infatti era previsto che l'impianto golfistico venisse approntato nei pressi dell'abitato di Ustrine, dislocato nella parte sud dell'isola di Cherso. Infatti Punta Croce viene unanimemente ritenuta un'area migliore per simili contenuti rispetto ad Ustrine.

Come sempre in presenza di megaprogetti che vanno a modificare il paesaggio, non sono mancate le voci contrarie. A manifestare pubblicamente il no ai due campi da golf e impianti turistici è stata l'iniziativa civica Covjek po mjeri otoka (tradizione: L'uomo a misura d' isola). Per i suoi attivisti Punta Croce dovrebbe restare così com'è in quanto Matalda è inclusa nella Rete europea in regime di tutela ambientale Natura 2000. Al progetto è legata anche la ristrutturazione dell’aeroporto di Lussino.—

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