Quattro offerte al Comune di Trieste per immobili alienabili: in ballo due milioni di euro

I tre quarti del valore sono riferiti all’ex Duke di via Ressel. Le altre proposte riguardano due stabili in via San Marco e un terreno in via Molino a vento

TRIESTE Quattro offerte al Comune su altrettanti immobili iscritti nell’elenco dei beni alienabili, per un ipotizzabile incasso pari a circa 2 milioni, passibili di incremento. Chi voglia sfidare il poker, può farlo - ricordano l’assessore forzista Lorenzo Giorgi e il dirigente preposto Luigi Leonardi - trasmettendo i rilanci entro lunedì 16 agosto. Naturalmente i nomi degli offerenti non vengono resi noti.

In realtà i tre quarti del potenziale introito discendono da un solo cespite, ovvero l’ex Duke in via Ressel, sul quale l’offerente ha puntato il milione e mezzo indicato come prezzo-base dalla civica amministrazione. Si tratta del magazzino acquistato dal Comune nel 2018, per trasferirvi il mercato ortofrutticolo. Poichè il Municipio sembra propendere a ritagliarsi uno spazio annonario nell’ex Manifattura tabacchi - fresca acquisizione di Francesco Fracasso -, non c’è problema a vendere in via Ressel.


Riflettori accecanti su via San Marco, nella circostanza regina dell’immobile municipale. Al civico 48 proposta di 205.000 euro, auto-scontata del 25% rispetto ai 270.000 richiesti da Largo Granatieri, per lo stabile che ospita Mari & Mazzaroli, in grado di esercitare il diritto di prelazione uin quanto conduttore. Lì vicino, al civico 52, la fiche per la palazzina ammonta a 140.000 euro, clamorosamente accresciuta rispetto ai 100.000 stimati dagli uffici.

In ultimo immobile e terreni in via Molino a vento, non lontano dalla Boutique della pizza: sul tavolo 106.500 euro versus la valutazione municipale di 142.600, anche in questo caso con un’auto-riduzione del 25%, la massima consentita.

Cosa succede adesso? La spiegazione arriva da Leonardi. Se non piovono nuove offerte, chi ha proposto lo stesso prezzo o addirittura di più - come nei casi dell’ex Duke e di via San Marco 52 - si aggiudica il bene. Qualora invece siano state formulate offerte che diminuiscono la stima del Comune - come nei casi di via San Marco 48 e di via Molino a vento - e non siano pervenuti rilanci, la decisione, se accettare o meno, sarà presa dalla giunta.

Se al contrario giungeranno offerte, i soggetti proponenti, previo deposito della cauzione, saranno invitati a una licitazione, come avvenne per l’antico immobile di via Ospitale, dietro l’ex distretto militare, dove prevalse una controllata di Gabriele Ritossa.

Gli uffici vorrebbero chiudere il più rapidamente possibile. Se si dovrà mettere all’asta, l’intenzione è procedere entro il 25 agosto, per poi definire le operazioni con i rogiti e permettere ai compratori di fruire dei bonus fiscali per le riqualificazioni.—


 

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