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Milioni persi a Gradisca: in difesa di Tomasinsig non c’è “Bene Comune”

GRADISCA Non solo il caso del contributo statale sfumato per la nuova scuola primaria. Gradisca si interroga anche sul destino dei progetti finanziati dalla Regione nell’ambito della cosiddetta concertazione con i Comuni, che non vedrebbe la Fortezza recitare un ruolo di primo piano rispetto a diversi municipi isontini consorziati (l’amministrazione aveva chiesto fondi per mura e parchi di rilevanza culturale). Abbastanza, per l’opposizione, per parlare di una Gradisca «emarginata». Con il sindaco Linda Tomasinsig a replicare: «Non disponiamo al momento di documenti o graduatorie che certifichino le scelte compiute dalla Regione. Non voglio immaginare che l’attribuzione di risorse a un Comune piuttosto che un altro sia segno di emarginazione, e men che meno di un’emarginazione politica».

Sul tema rovente del contributo di 3,2 milioni sfumato per la scuola, intanto, c’è da registrare la solidarietà espressa al sindaco e alla giunta dai consiglieri comunali di tre partiti di maggioranza su quattro (Pd, Borghi per la Fortezza e Rifondazione, non Per Il Bene Comune): «Spediamo al mittente la richiesta di dimissioni, ribadendo la fiducia nell’operato dell’esecutivo cittadino alla luce dei recenti attacchi delle minoranze sulle vicende legate alla nuova scuola elementare – dicono –. La scelta iniziale del sito dell’ex caserma Toti Bergamas rappresentava una visione condivisa che avrebbe consentito di riqualificare una vasta area che oggi è di fatto destinata all’abbandono e al degrado evitando inoltre il consumo di suolo che si sarebbe concretizzato utilizzando altri spazi. Spiace leggere dai rappresentanti della Lega l’accusa di non aver “battuto i pugni in tutte le sedi”, quando uno dei principali interlocutori nel progetto è proprio la Regione a guida leghista, con la quale Tomasinsig si è sempre rapportata nel rispetto dei ruoli istituzionali. Da ultimo vogliamo sottolineare il tratto caratteristico dell’attuale amministrazione – è la posizione della maggioranza – sempre orientato al bene della comunità, agendo una politica caratterizzata dall’azione quotidiana concreta anziché da sterili slogan. Ribadiamo la fiducia all’esecutivo al fine di poter continuare a perseguire gli obiettivi del programma, tra i quali anche quello della realizzazione della nuova scuola. La giunta avrà modo di chiarire il complesso iter burocratico e politico connesso all’opera». —



 

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