A Trieste torna Link, ottanta big a confronto sul dopo-pandemia

Il Festival del giornalismo riunirà in piazza Unità dal 2 al 5 settembre voci illustri dalla scienza allo sport


TRIESTE Il futuro che verrà, questa volta, sarà parecchio difficile da immaginare, considerato che, tra varianti, Green pass, no vax, “correntismo” immunologico e crisi varie (economica, ambientale, dell’editoria, del sistema calcio…), già il presente appare abbastanza indecifrabile. Non a caso, quest’anno il tema portante dell’ottava edizione di Link Festival del giornalismo e dei nuovi media, in programma a Trieste dal 2 al 5 settembre, sarà la ripresa sostenibile. Che, tradotto, significa capire come rimettersi in piedi dopo un anno e mezzo devastante, individuando anche qualche ricetta che ci permetta di fare meno danni di prima e trovando le parole giuste per comunicare tutto ciò alle persone, affamane di informazione di qualità ma in tempo sempre più reale. In piazza Unità, nella Fincantieri Newsroom, ci proveranno in ottanta.


Ottanta “teste” che il Festival chiama a raccolta e mette a confronto in una trentina di incontri, per sviscerare l’attualità in ogni suo aspetto, dall’economia alla politica, dalla medicina alla letteratura, dal giornalismo allo sport. Tante le voci illustri e i volti noti che parteciperanno all’evento (tutti rigorosamente muniti di Green pass, richiesto anche a pubblico e staff). Per citarne alcuni, scienziati come il presidente dell’Aifa Giorgio Palù e Mauro Giacca, il presidente dell’Ispi e di Fincantieri Giampiero Massolo, i giornalisti Gerardo Greco, Simona Sala, Maria Concetta Mattei, Giovanna Botteri, Federica Sciarelli, Emma D’Aquino, Alberto Matano, Fabrizio Roncone e Sabrina Tinelli, oltre a firme sportive come Paolo Condò, Filippo Corsini e Francesco Repice. E poi, ancora, nomi dell’informazione radiofonica come Massimo Cirri e Luca Bottura, e la voce invisibile più nota del grande schermo, Luca Ward, storico doppiatore di Russell Crowe e Hugh Grant, ma anche gli attori Lino Guanciale e Gabriella Pession, che dialogheranno con il Presidente della Film Commission Fvg Federico Poillucci e la giornalista Marinella Chirico. Senza dimenticare la bacchetta più famosa d’Italia, quella del direttore d’orchestra Beppe Vessicchio, ambasciatore dell’Unicef, che sarà rappresentato dal direttore generale per l’Italia Paolo Rozera.


Durante l’evento non mancheranno i riconoscimenti, a cominciare dal Premio Crédit Agricole FrulAdria Testimoni della storia, assegnato al direttore di Repubblica Maurizio Molinari, che sarà anche protagonista di un dialogo con il direttore dei quotidiani Il Piccolo e Messaggero Veneto Omar Monestier, introdotti dalla curatrice di pordenonelegge Valentina Gasparet. Spazio anche al Premio San Giusto d’oro, ideato dall’Associazione cronisti giuliani e organizzato da Assostampa Fvg, con il vincitore 2021, l’agroeconomista Andrea Segrè, e la corrispondente Rai da Pechino Giovanna Botteri (targa speciale), che converseranno con i giornalisti Cristiano Degano e Carlo Muscatello. La presidente Unicef, Carmela Pace, consegnerà inoltre il Premio Unicef - I Nostri Angeli al direttore di Avvenire Marco Tarquinio.

Una pluralità di voci ed esperienze che faranno diventare Trieste «l’avamposto delle previsioni sul mondo che verrà», per usare le parole della curatrice Francesca Fresa e di Giovanni Marzini, direttore editoriale del festival, organizzato da Prandicom e promosso in partnership con Fincantieri, realizzato con il contributo di Regione, Fondazione CRTrieste e Crédit Agricole Friuladria, con la coorganizzazione del Comune, la Fnsi e l’Ordine dei giornalisti. Il Piccolo non mancherà all’appuntamento: sarà media partner e ospiterà sul suo sito la diretta streaming degli incontri. —
 

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