Sindaci di centrosinistra del Fvg contro il riparto dei fondi: «Aiutate le giunte amiche, faremo ricorso al Tar»

La protesta in piazza Oberdan di una ventina di amministratori. Roberti: «Accuse false. Finanziati anche Municipi retti dal Pd» 

TRIESTE Un presidio sotto il Consiglio e l’annuncio del possibile ricorso al Tar. Una ventina di sindaci hanno protestato il 30 luglio durante i lavori dell’aula per contestare i criteri scelti dalla giunta per l’assegnazione dei fondi ai Comuni. «Ad essere premiati - è l’accusa - sono stati solo i Municipi retti dal centrodestra».



I primi cittadini si sono radunati poco dopo le 13 in piazza Oberdan. Del gruppo, come detto, facevano parte una ventina dei circa 100 amministratori - contando anche consiglieri e assessori - che nei giorni scorsi avevano una lettera di protesta al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, all’assessore agli Enti locali Pierpaolo Roberti, ai quattro prefetti e alla Corte dei Conti. Alla manifestazione hanno preso parte anche consiglieri di opposizione: tra gli altri Diego Moretti, capogruppo del Pd, Furio Honsell di Open Fvg, Mauro Capozzella del M5s e Tiziano Centis dei Cittadini «Sono mancati la concertazione e il confronto - ha attaccato Francesco Martines, primo cittadino di Palmanova - e, leggendo i risultati del riparto, è evidente he sono stati finanziati singoli interventi di importanza locale. Preciso che non vogliamo in nessun modo attaccare i Comuni che hanno ottenuto il finanziamento. Stiamo valutando però con i nostri legali il ricorso al Tar perché non c’è stata trasparenza sui criteri con cui sono state assegnate le risorse».

Il sindaco di Grado Dario Raugna ha citato il suo caso. «Noi abbiamo presentato un progetto per completare la pista ciclabile Fvg2 nel tratto attualmente interrotto di Grado Pineta. Costo 440 mila euro. La richiesta è stata rigettata. Eppure è una proposta per tutto la Regione essendo uno degli asset, il cicloturismo, su cui si vuole puntare. Agendo così ci hanno riportato al passato». «Spacciare questo documento per concertazione - ha attaccato Antonio De Bisceglie, sindaco di San Vito al Tagliamento e presidente del Cal - è fuori da qualsiasi logica». Martines e Raugna con Claudio Zanin e Andrea Carli sindaci di Faedis e Maniago, sono stati poi ricevuti dal presidente del Consiglio Piero Mauro Zanin e dall’assessore Roberti, ma non da Fedriga, che in aula ha parlato di comportamento non accettabile dopo la scelta di presentarsi con la fascia tricolore. Tema sul quale Cristiano Shaurli, segretario regionale del Pd, ha poi attaccato, mostrando la foto di quando proprio il presidente Zanin con i sindacati di centrodestra protestava in Consiglio durante la scorsa legislatura indossando la fascia.

Nulla di fatto, comunque, dalla riunione e la protesta si è poi spostata nell’aula dove si stavano discutendo le variazioni di bilancio. I rappresentati delle opposizioni hanno attaccato partendo da un foglio relativo al riparto delle risorse, rinvenuto negli uffici, nel quale compariva una tabella con l’indicazione delle amministrazioni “amiche”. «Tutte supposizioni - ha ribattuto Zanin - che prendono spunto da un semplice foglio anonimo». Roberti, sempre in aula, ha quindi replicato: «L’erogazione delle risorse è sempre stata a discrezione della giunta.

Ci sono dei paletti ma vanno compresi. Hanno protestato sindaci che non hanno presentato la domanda. L’intero stanziamento vale 162 milioni di euro, 40 milioni solo alla montagna, abbiamo ricevuto progetti per 251 milioni di euro e abbiamo fatto delle scelte. Tra quelli finanziati, mi sono informato ora, ce ne sono almeno 30 di amministrazioni rette dal Pd».

Video del giorno

Turchia, la furia del minatore non pagato: sale sull'escavatore e distrugge i camion

Timballo di alici

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi