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La bimba di Ronchi che ha rischiato di annegare nella vasca a Doberdò resta in prognosi riservata. Il sindaco: “Qui tanta apprensione”

L'ingresso del Pronto soccorso pediatrico del Burlo di Trieste

La piccola è originaria del paese bisiaco, ed era nella località carsica in visita da amici con la famiglia

DOBERDO’ DEL LAGO  Si vivono ore di angoscia a Ronchi dei Legionari e Doberdò del Lago per la bambina di tre anni che ha rischiato di annegare nella vasca del giardino di una casa nei pressi della strada provinciale 15 del paese carsico. Restano stazionarie, nella loro gravità, le condizioni della piccola, trasportata giovedì pomeriggio (29 luglio) con urgenza in elicottero all’ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste, dove è stata intubata. La bambina si trova ancora in prognosi riservata e sotto costante controllo medico.

La dinamica dell’infortunio è ancora da appurare, ma va rilevato che la bambina sarebbe originaria di Ronchi, e non di Doberdò come affermato in un primo momento, e che sarebbe venuta in paese assieme alla famiglia per visita ad amici e conoscenti.

La piccola comunità carsica, poco più di 2.200 anime, è colpita nel profondo: è un luogo in cui le persone generalmente si conoscono tutte, una grande famiglia di cui si è sempre informati attraverso il passaparola.

Fin dal primo momento il sindaco Fabio Vizintin ha seguito con attenzione l’evolversi della vicenda, anche se fino a ieri non era ancora riuscito a contattare direttamente la famiglia per avere aggiornamenti sulle condizioni della bambina.

“Diverse persone che conosco in paese – afferma – non mi hanno saputo dire ancora niente, ma speriamo che nelle prossime ore ci siano novità positive. Al momento, vista la situazione delicata, non mi sembrava il caso di contattare subito la famiglia. In paese, comunque, posso confermare che c’è tanta apprensione per quanto è successo”.

Secondo le prime ricostruzioni la bambina è entrata nella vasca ma per qualche motivo non è riemersa. Dopo il soccorso del padre, intervenuto con i primi aiuti, la piccola continuava a presentare problemi respiratori, ragion per cui si è ricorsi ai sanitari: questi hanno deciso di elitrasportarla all’ospedale infantile del capoluogo giuliano, dove si trova tutt’ora ricoverata.

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