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In centro a Trieste sbarca Hotello: ostello da 240 posti e maxi terrazza sul tetto

La struttura di via Valdirivo, foto di Andrea Lasorte

La nuova struttura di via Valdirivo aperta da lunedì: offre 36 camere low cost  ma con arredi e servizi moderni, un bar, una sala riunioni e un’area coworking


TRIESTE L’offerta ricettiva turistica triestina si dota di una nuova singolare realtà, che propone un concetto più moderno di quella che è la proposta fino a oggi messa in campo dagli ostelli. Hotello – questo il nome del nuova struttura a sette piani che dal prossimo lunedì, 2 agosto, aprirà al civico 6 di via Valdirivo - offre 36 stanze (riuscendo a garantire in tempi non di pandemia fino a 240 posti letto), con soluzioni da 2 a 12 letti: camere condivise, private, per famiglie e femminili, ovvero riservate a donne che intendo sì condividere il loro pernottamento in città con altri viaggiatori, ma solo di sesso femminile. Tutte le stanze dispongono di bagno interno, ma gli ospiti possono contare anche su bagni condivisi sistemati ai piani. In periodo di Covid, benché il recente decreto varato dal Governo non introduca l’obbligo di esibire il green pass nelle strutture ricettive, riserverà le camere da 12 letti a ospiti che viaggiano già in gruppo, come una compagnia di ballerine con la loro insegnate che in qualità di primi clienti hanno già effettuato una prenotazione da Hotello.

La struttura, nei prossimi mesi, e fino a quando l’emergenza sanitaria non terminerà, prevede di lavorare con una capienza ridotta, per garantire comunque spazi più ampi a ogni ospite.

Una struttura giovane, moderna, funzionale, che si propone di offrire dei servizi e degli spazi non solo a chi vi pernotta. Al piano terra, infatti, Hotello ospita un locale, Coffee and Beer; ai piani superiori, oltre alle stanze, sono state realizzate una sala riunioni da 60 metri quadrati che viene offerta con servizio di accoglienza e segreteria, e un’area aperta 24 ore su 24 con 16 postazioni di coworking, con armadietti privati, wi-fi in fibra ottica e aria condizionata. Non solo: all’ultimo piano, con una terrazza con vista panoramica su tutta la città, è stato realizzato il “7th Rooftop”, uno spazio che è possibile riservare per eventi, pranzi di lavoro, feste, cene e aperitivi privati, con uno chef a disposizione. Dunque, non un ristorante quotidianamente aperto al pubblico, ma da prenotare nel caso si desideri organizzare qualcosa di particolare.

L’iniziativa nasce dall’intuito di Massimo Antoci, presidente di Urban Homy, e di Bianco Domingo, presidente di Minerva spa, che nel settore hanno già investito realizzando alcune case vacanza a Trieste e Gorizia, rilevando l’hotel Europalace di Monfalcone e investendo anche in strutture ricettive a Lubiana. La società Urban Homy cercava da quasi due anni un immobile dove realizzare Hotello: ha valutato proposte in via Filzi, in piazza Goldoni e poi è arrivata l’occasione per rilevare l’intero palazzo di via Valdirivo 6. Da lì ha preso il via il progetto. A contribuire allo sviluppo dell’iniziativa c’è anche Lorenzo Vidoni, direttore delle strutture ricettive del gruppo e professionista conosciuto per aver diretto l’Hotel Victoria prima e il Falesia di Portopiccolo poi. «Le strutture degli ostelli si sono evolute, non sono più quelle di un tempo – valuta Vidoni – e Hotello si propone proprio come un ostello di ultima generazione, andando a colmare un segmento di mercato che mancava a Trieste, con spazi comuni, anche tecnologicamente attrezzati, capaci di agevolare anche una commistione tra ospiti e gente locale». Hotello – in una posizione strategica perché a due passi dalla stazione ferroviaria, dal centro e dalle Rive, è già sbarcato sulle principali piattaforme. Così sono iniziate ad arrivare le prime richieste di informazioni e prenotazioni. Indicativamente, un posto letto ha un costo dai 25 euro in su, la camera doppia in bassa stagione intorno ai 50 euro. —


 

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