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Trieste, Italia Viva e Cittadini pronti una civica di sostegno a Russo

Antonella Grim di Italia Viva

Coinvolti pure Partito socialista e Unione slovena: l’obiettivo è una lista di centro in appoggio allo sfidante di Dipiazza

TRIESTE Prove di dialogo per una nuova civica di centro a sostegno del candidato del centrosinistra Francesco Russo sono in corso tra Italia viva, Cittadini, Unione slovena (Slovenska skupnost) e Partito socialista. Qualora vedesse la luce, allo stato attuale significherebbe la scomparsa dei simboli di partito dalla coalizione di centrosinistra, eccezion fatta per quello del Pd.

Russo sta infatti portando avanti la sua campagna elettorale sotto il vessillo della Lista Russo - Punto Franco, mentre sempre in vista del voto amministrativo Open Fvg e Articolo 1 sono di recente confluiti in una nuova civica di sinistra, che si chiama provvisoriamente La città che vogliamo. Tra gli esponenti della coalizione c’è chi pensa che, a livello locale, la diminuzione dei simboli partitici possa essere l’occasione per lanciare un messaggio alla città.


Tornando al soggetto centrista che va delineandosi, ieri si è svolta una riunione politica tra tutti gli attori coinvolti, e altre ne seguiranno a stretto giro. L’ottica è quella di trovare una quadra innanzitutto sui punti programmatici, oltre che su un nome e un simbolo nuovi.

Si parla ad esempio di «una carica particolarmente riformista», di «risposte alla città senza impostazioni ideologiche». I primi avvicinamenti tra Italia Viva e Cittadini risalgono a fine 2019 e da allora si è registrata anche una serie di collaborazioni tra le rispettive elette in Consiglio comunale, Antonella Grim e Maria Teresa Bassa Poropat. Il partito di Matteo Renzi al Senato siede inoltre nel medesimo gruppo dei socialisti. Il segretario triestino del Psi Gianfranco Orel a margine del tavolo di ieri esprime «soddisfazione per il fatto che un buon numero di persone ci hanno già dato disponibilità alle candidature».

Qualora fosse ufficializzata, la partecipazione alla civica dell’Unione slovena costituirebbe quindi un dato inedito: la forza politica che dà rappresentanza alla minoranza slovena attualmente esprime un consigliere comunale in quota Pd, tramite un patto con il partito dei dem. Il segretario provinciale dell’Unione slovena Marko Pisani in questa fase si limita a registrare «positività e voglia di guardare avanti assieme».

«Utile e proficuo confronto su programmi e temi», fa sapere a sua volta Grim. «Benché con una certa qual fatica a livello di direttivo, riconosciamo che è necessario rafforzare l’area centrista in cui ci siamo sempre rispecchiati», afferma Poropat dei Cittadini: «Le perplessità? Noi nasciamo e siamo storicamente civici. Speravamo di continuare con questa nostra identità forte, specie in un momento in cui fioriscono realtà civiche di varia natura, le quali raccolgono però personalità di partito. Ma se la nostra presenza può essere utile alla causa, noi ci siamo. Stiamo pertanto lavorando al programma, fondamentale per noi, allo scopo di trovare una sintesi con gli altri. Ci preoccupa il fatto che il tempo stringe. Bisognerà far conoscere i nuovi nome e simbolo».—


 

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