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Strade, autobus e sicurezza: le priorità dei residenti a Opicina

Raccolte segnalazioni e opinioni tra mille abitanti della zona da inviare al Comune in vista delle elezioni. Tra le richieste anche il recupero della caserma di Banne

trieste

Asfaltare e potenziare la manutenzione delle strade dissestate di Opicina. Il miglioramento del servizio di collegamento garantito dai mezzi pubblici tra Prosecco e Opicina e tra le frazioni di Basovizza e Grozzana e il centro città. L’istituzione del limite di velocità di 30 chilometri all’ora negli abitati di Padriciano e Gropada. Il recupero della caserma di Banne e l’apertura al pubblico del vicino parco. Sono questi gli interventi che un migliaio di residenti dell’Altipiano hanno indicato come priorità, nell’ambito di un’indagine promossa dal gruppo “Vivere Opicina e l’Altipiano” in vista delle prossime elezioni amministrative.


«Si tratta di informazioni – spiega il portavoce del gruppo, Diego Pangher – che potranno essere utilizzate da chi avrà la responsabilità di governare le amministrazioni locali nei prossimi anni. I principali candidati al ruolo di sindaco – prosegue – potranno così conoscere nel dettaglio quali sono le esigenze di una buona parte della popolazione dell’Altipiano. Ci aspettiamo perciò un riscontro – conclude Pangher – perché le indicazioni ci sembrano molto chiare e dettagliate». Scorrendo l’elenco delle indicazioni fornite dalla popolazione, si evidenzia poi che a Opicina rimangono pressanti la richiesta relative alla riattivazione del tram, alla messa in sicurezza dell’incrocio fra la strada per Vienna e la via di Basovizza, alla realizzazione della rete di piste ciclabili per il collegamento fra i paesi dell’Altipiano e, in generale, l’aumento della sicurezza di chi si muove in bici.

È poi sempre di grande attualità la necessità di intensificare le corse della linea 39, che collega fra loro i principali centri del Carso, e della 51, che assicura ai residenti della zona la possibilità di raggiungere il centro città. Molto sentita è poi la necessità di fissare il limite di 30 chilometri all’ora negli abitati di Trebiciano e Banne e, per quanto concerne quest’ultima frazione, l’urgenza di sostituire l’attuale cavalcavia con una rotatoria. «Sappiamo che molte di queste richieste – riprende Pangher – sono già all’attenzione delle istituzioni, ma il nostro intento, con l’organizzazione di questo sondaggio, era quello di dare uno specifico contributo e stabilire un ordine di priorità, indicando una classifica, per capire quali sono le necessità più sentite dalla cittadinanza». «Abbiamo registrato il tutto – risponde l’assessore Luisa Polli – ma molte delle richieste riguardano temi di competenza del Consorzio Tpl e della Fvg Strade. Certamente – assicura – ci faremo portavoce delle esigenze dei cittadini». —



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