Contenuto riservato agli abbonati

Oltre 200 giovani austriaci contagiati al rientro dall’isola di Pago, la “Ibiza croata”


Centinaia di giovani in spiaggia a Pago in una foto d'archivio

«È stata una settimana di party allo stato puro, senza distanziamento», ha riferito alla Kleine Zeitung uno dei carinziani partecipanti

TRIESTE. «Goditi sette giorni d'estate, di sole, di spiaggia e degli eventi più arrapanti sulla meravigliosa spiaggia di Zrce». L'invito lanciato dall'agenzia austriaca “Austria goes Zrce” era ovviamente rivolto soprattutto a un pubblico giovanile: sette giorni a Zrce, una delle spiagge dell'isola croata di Pago famosa per le sue feste ininterrotte in estate. Così 19.000 austriaci, quando domenica sera sono tornati a casa, chi in pullman, chi in auto, hanno portato con sé anche il virus. L’altra mattina 106 giovani risultavano contagiati, mercoledì 28 luglio il loro numero era già raddoppiato e si teme possa salire ancora, perché molti non lo hanno segnalato o, essendo giovani, non hanno manifestato sintomi rilevanti.

Le autorità sanitarie austriache sono in allarme per il timore che i contagiati di Pago possano trasmettere l'infezione ad amici o familiari adulti e anziani. A tutte le persone reduci da “Austria goes Zrce” o che comunque sono state in vacanza in zona tra il 17 e il 24 luglio è stato rivolto l'appello a sottoporsi precauzionalmente a tampone e tenere sotto controllo le proprie condizioni di salute, e a contattare il numero telefonico 1450 al manifestarsi di sintomi. La vicenda è seguita anche dal ministero degli Esteri, in contatto con l'Ambasciata d'Austria in Croazia.


Il numero degli austriaci contagiati varia da Land a Land. In testa sembrano per ora Stiria e Alta Austria, ma la situazione è in costante evoluzione, al punto che ai giovani rientrati da Zrce viene raccomandato di astenersi temporaneamente dal partecipare ad altre feste o eventi in presenza di più persone.

Sorprende inoltre che il virus abbia colpito anche persone già vaccinate e che teoricamente sarebbero dovute essere immunizzate. In Carinzia fino a mercoledì mattina i contagiati di Zrce erano soltanto sei, di cui due avevano ricevuto entrambe le dosi di vaccino, altri due solo la prima dose e i restanti non erano vaccinati.

«È stata una settimana di party allo stato puro, senza distanziamento», ha riferito alla Kleine Zeitung uno dei carinziani partecipanti. Aggiungendo però che «tutte le misure di prevenzione erano rigorose: si poteva accedere alle varie aree soltanto nel rispetto delle 3G (certificazione di vaccinazione, guarigione o test negativo, ndr) e dovunque c'erano container per eseguire i test». Inspiegabile quindi la diffusione dei contagi. —




 

Video del giorno

Trieste, al Magazzino 26 prende forma il museo dedicato all'Esodo

Burger di lenticchie rosse

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi