Contenuto riservato agli abbonati

Stanziati da Roma 15 milioni per il rione triestino di San Giovanni. Case, verde e socialità: ecco il piano

Finanziato dal governo il programma di rilancio urbanistico destinato a trasformare in cinque anni buona parte dell’area in base a un patto tra Comune, Ater e Università

TRIESTE. Un’ampia area del rione di San Giovanni godrà di una radicale riqualificazione urbana che regalerà rinnovati spazi abitativi di edilizia residenziale pubblica, inediti spazi verdi e anche nuove strutture per la socializzazione. L’imponente intervento, in base al cronoprogramma appositamente stilato, sarà completato entro dicembre 2026, e sarà reso possibile da un preciso finanziamento statale di quasi 15 milioni di euro ottenuto per il progetto “San Giovanni: un quartiere verde, inclusivo e smart”. Nato dalla sinergia tra Comune, Ater e Università (a coordinare il gruppo di lavoro per l’ateneo è l’ex assessore all’Urbanistica della giunta Cosolini Elena Marchigiani) tale progetto è stato ammesso infatti al finanziamento del cosiddetto PinQua, il Programma nazionale della qualità dell’abitare del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità sostenibili. Obiettivo dei fondi PinQua è quello di agevolare la riqualificazione dei centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale. A livello nazionale sono stati presentati 300 progetti, e quello triestino è stato uno di quelli finanziati e ora ha così ottenuto il via libera.   A questo investimento statale vanno aggiunti i 1, 3 milioni di euro che il Comune ha destinato a una serie di opere previste proprio per l’intero rione di San Giovanni. «Quando si lavora bene insieme, in questo caso tra Comune, Ater e Università, non mancano i risultati e i quasi 15 milioni di finanziamento ottenuti non sono pochi», ha commentato orgoglioso il sindaco Roberto Dipiazza, ieri, in occasione della conferenza stampa di annuncio dello sblocco dei fondi romani.  Nello specifico, il progetto andrà ad incidere sulla ristrutturazione delle palazzine di edilizia residenziale di proprietà del Comune e in gestione all’Ater, ai civici 3 e 5 di via Tintoretto, e ai civici 8, 10, 14 e 16 di via Caravaggio. Un primo intervento consentirà la realizzazione di 54 nuovi alloggi dotati anche di ascensore. Sarà avviata anche la ristrutturazione del fabbricato di via Piero della Francesca 4, con la manutenzione straordinaria dei 10 alloggi esistenti, e del foro di 70 metri quadrati al piano terra di Via San Pelagio 6 (pure proprietà comunale in gestione Ater) con l’obiettivo, in questo caso, di destinare quello spazio e l’annesso fazzoletto di verde ad associazioni e laboratori di zona per il tutoraggio delle fragilità sociali. «Le palazzine dove andremo ad intervenire – precisa il direttore Ater Franco Korenika – contano molti alloggi sfitti proprio perché era prevista una loro radicale risistemazione, e per portare a termine i lavori servirà trasferire circa una quarantina di famiglie». A questi inquilini, mentre i lavori interesseranno la loro palazzina, verrà garantita una soluzione abitativa alternativa.  «Si tratta di un intervento che migliorerà anche la qualità della vita di San Giovanni», ancora Korenika: «Gli interventi erano fondamentali considerando che gli edifici in questione risalgono agli anni ’40 e ’50 e sono dotati di alloggi molto piccoli e inadeguati».  Al fine di promuovere attività culturali e di inclusione sociale «la proposta – così l’assessore alla Valorizzazione immobiliare Lorenzo Giorgi – prevede anche la creazione della “Casa delle associazioni” grazie al recupero dell’ex scuola Filzi di via Caravaggio. Mi ero impegnato qualche anno fa a realizzarla e finalmente con quasi tre milioni di euro portiamo a casa questo importante risultato». Giorgi spiega che si andranno anche a «riqualificare delle aree verdi, realizzando nuovi spazi per il nostro servizio sociale, con il recupero di una palazzina e la sistemazione dell’accesso alla palestra polifunzionale di San Giovanni, con la creazione di un nuovo spazio verde verso piazzale Gioberti».        Di notevole interesse risulta inoltre la riqualificazione dell’area verde retrostante gli edifici di San Pelagio, dove si prevede appunto la realizzazione di spazi per il gioco e le attività fisiche, oltre che per le coltivazioni urbane.   «È un momento dove portiamo a casa un obiettivo importantissimo», sottolinea il presidente Ater Riccardo Novacco: «Come presidente nazionale Federcasa continuerò nell’impegno di promuovere ulteriori iniziative simili sul territorio. Stiamo lavorando intensamente sulle periferie e ciò, a detta degli inquilini, sta dando risultati significativi. Siamo lì ogni giorno e i cittadini sono molto contenti di questo»

Video del giorno

Turchia, la furia del minatore non pagato: sale sull'escavatore e distrugge i camion

Timballo di alici

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi