Contenuto riservato agli abbonati

La tragedia del bus che riportava a casa i lavoratori kosovari emigrati a Berlino: 10 morti e 44 feriti

Un'immagine dell’incidente accaduto nella prima mattinata di domenica in Croazia e costato la vita a una decina di persone; decine i feriti ricoverati nel vicino ospedale, alcuni versano in gravi condizioni

Si rovescia il pullman in viaggio dalla Germania: a Pristina sarà giornata di lutto nazionale

ZAGABRIA. «Andava tutto benissimo. C’era stata la musica, le canzoni... Gli autisti si erano dati il cambio a Zagabria. Poi mi sono addormentata, come quasi tutti sull’autobus. All’improvviso ho sentito le urla dei passeggeri e ci siamo ribaltati su un fianco». Con queste parole una signora sulla cinquantina ha raccontato al quotidiano croato Jutarnji List il drammatico incidente avvenuto ieri mattina, intorno alle 6.20, nei pressi di Slavonski Brod, nell’est della Croazia, dove un pullman di linea che viaggiava da Francoforte a Pristina è uscito di strada provocando 10 morti e 44 feriti, di cui 15 gravi.

«Noi che eravamo seduti al piano superiore ce la siamo tutto sommato cavata, ma chi era al piano di sotto... lì c’è stato un massacro», ha spiegato Fidan Hajdari, un altro dei sopravvissuti, che ha aggiunto: «Ho aiutato a portar fuori i cadaveri, poi ho chiamato i miei. Erano contentissimi, ero vivo». Sul luogo della tragedia sono subito arrivate otto ambulanze dai vicini ospedali di Slavonski Brod e Nova Gradiška, mentre il capo della polizia locale, Franjo Galić, ha definito l’incidente «uno dei peggiori che io abbia mai visto».

A bordo del mezzo immatricolato in Kosovo c’erano al momento dello schianto 67 viaggiatori e due autisti, tutti di nazionalità kosovara, stando a quanto riportato dalla stampa croata. Emigranti in cerca di condizioni migliori, lavoratori che finalmente rientravano a casa per le vacanze, a volte dopo lunghissimi periodi passati all’estero. C’erano persone «che non vedevano la famiglia da due anni visto che la pandemia aveva reso impossibile viaggiare», ha fatto notare l’ex vicepremier kosovaro Besnik Tahiri parlando del «giorno più nero per il Kosovo».

All’origine della tragedia, secondo quanto reso noto dalla polizia, ci sarebbe un colpo di sonno. L’autista «ha ammesso di essersi addormentato per un attimo», ha dichiarato il vice procuratore di Slavonski Brod Slavko Pranjić, riferendosi all’uomo che si trovava alla guida del mezzo e che è al momento in stato di arresto in Croazia con l’accusa di omicidio colposo. «Attorno alle 6.19 l’autobus, arrivato al chilometro 211 dell’autostrada A3, è uscito dalla carreggiata entrando nell’area erbosa, dove si è ribaltato su un fianco», si legge nel rapporto della polizia croata. Una versione confermata dai sopravvissuti: «L’autobus si è rovesciato su un fianco e poi ha continuato a scivolare per circa cento metri».

La notizia della strage ha scosso l’opinione pubblica del Kosovo, dove oggi sarà giornata di lutto nazionale. Anche il capo di Stato kosovaro, Vjosa Osmani, è intervenuta ieri dal Giappone, dove si trovava per le giornate d’apertura delle Olimpiadi, esprimendo le condoglianze ai famigliari delle vittime. Il primo ministro Albin Kurti ha invece visitato ieri, assieme al suo omologo croato Andrej Plenković, il luogo della tragedia così come l’ospedale di Slavonski Brod dove sono tuttora ricoverati i passeggeri feriti, due dei quali sono in terapia intensiva, mentre altri quattro sono stati operati d’urgenza. «È un giorno tragico per il nostro paese e per il nostro popolo», ha dichiarato Kurti, mentre Plenković ha assicurato che il suo governo farà il possibile per «portare il nostro aiuto dove serve e quanto a lungo sarà necessario».

Tra le testimonianze più strazianti raccolte dalla stampa kosovara figura quella del figlio del secondo autista, che dormiva in fondo al pullman al momento dello schianto e che figura tra le dieci vittime. «Quel giorno in cui ci siamo salutati prima che tu salissi sull’autobus, avrei dovuto abbracciarti più a lungo», ha scritto il ragazzo sulla sua pagina Facebook. —


 

Video del giorno

Indonesia, come una nuova Pompei: l'eruzione del vulcano Semeru trasforma un villaggio

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi