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Rapina a mano armata in gelateria a Gradisca: ecco cosa è successo

L’uomo è entrato all’ora di chiusura brandendo un coltello e anche una pistola. Gettata a terra una delle commesse

GRADISCA Tende un agguato alle dipendenti di una gelateria minacciandole con pistola e coltello e scaraventandone una sul pavimento del locale. Poi, una volta fattosi consegnare l’incasso di giornata, fugge a volto coperto.

Sono i fotogrammi della serata di paura vissuta venerdì sera da due commesse della storica gelateria Fiore Di Latte di via Garibaldi, a due passi dal centro di Gradisca d’Isonzo.

Fatto inquietante, si tratta della seconda rapina a mano armata ai danni di una gelateria dell’Isontino nel giro di una settimana. Venerdì scorso, grossomodo con le medesime modalità, era toccato alla Frel di Ronchi dei Legionari. Anche questa volta il bottino dell’anonimo ladro – evidentemente goloso di contanti più che di coppette e praline – ammonta solo a poche centinaia di euro.

Erano da poco trascorse le 22.30 quando, come ogni sera, le due commesse della gelateria Fiore di Latte si accingevano alla chiusura dei locali. Ormai gli ultimi clienti se n’erano andati e le due ragazze, entrambe sotto la trentina, si stavano dedicando alle ultime pulizie. Una di loro, in particolare, si è recata a gettare i rifiuti nei cassonetti collocati di fronte all’attività commerciale, sul lato della scuola elementare Dante Alighieri.

È in quel momento che un’ombra appiattita contro il muro dell’edificio, quasi all’angolo con via Aquileia, si è di colpo materializzata davanti alla commessa. Un uomo molto robusto, il volto travisato da un casco e da una mascherina, pantalone mimetico, le ha afferrato il braccio ed intimato – in lingua italiana – di entrare in gelateria, facendosi al contempo consegnare le chiavi dell’attività. Una volta spinta all’interno la dipendente, che è stata fatta ruzzolare a terra (fortunatamente senza conseguenze), l’energumeno ha chiuso a chiave la porta dietro di sé, quella dell’uscita secondaria del Fiore di Latte, ed ha intimato gli fosse consegnato il denaro brandendo un coltello ed una pistola. In quel momento è sopraggiunta la seconda commessa, che stava effettuando le pulizie nel laboratorio. Ha subito percepito il pericolo e non ha opposto resistenza, consegnando al malintenzionato l’incasso di giornata e un piccolo fondo cassa. L’uomo ha insistito con toni molto accessi, chiedendo se il denaro fosse davvero tutto lì. Ha snobbato le monete e si è infine dileguato nella calda serata estiva. Il tutto è durato appena una manciata di minuti.

Sconvolte, le due ragazze hanno subito contattato il titolare e sul posto sono intervenuti i carabinieri. Nulla trapela da questi ultimi. Le indagini sono in corso ed è evidentemente prioritario capire se vi sia un collegamento con il caso di Ronchi dei Legionari. La gelateria Fiore di Latte ieri è rimasta chiusa alla clientela, su decisione del titolare Roberto Comelli, in solidarietà alle due dipendenti scioccate per l’accaduto. Oggi la riapertura, ma lo sgomento ieri era ancora tangibile per una cittadina che raramente ha vissuto episodi di questa gravità

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