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In Fvg metà dei nuovi prenotati per il vaccino ora ha meno di 30 anni

Impennata nell’ultima settimana degli appuntamenti per la vaccinazione. Riccardi: «Un mix di dimostrazione di responsabilità ed effetto Green pass»

TRIESTE. Chiamiamolo effetto Green pass oppure semplicemente la volontà di non essere tagliati fuori, a partire dal 6 agosto, da fette rilevanti di vita sociale, ma resta il fatto che la campagna vaccinale, tanto in Italia quanto in Friuli Venezia Giulia, ha subito una netta accelerazione dall’annuncio di Mario Draghi di giovedì sera. Un primo sprint, in realtà, si era già registrato nei giorni precedenti il Consiglio dei ministri, quando le notizie sull’intenzione di allargare l’utilizzo del Green pass hanno cominciato a diffondersi, ma è nel fine settimana – e peraltro mancano ancora i dati di domenica 25 luglio– che si è cambiata, letteralmente, marcia. Con una buona notizia e cioè il fatto che, dopo un’iniziale titubanza, si stia notando una decisa crescita delle prenotazioni dei più giovani con quelle degli under 30 i quali, in particolare, la scorsa settimana hanno rappresentato quasi la metà del totale.



Da lunedì alle 18 di sabato, entrando nel dettaglio dei numeri, in Friuli Venezia Giulia c’è stato un vero e proprio picco di prenotazioni e leggendo i dati emerge che delle 28 mila 622 nuove adesioni, ben 11 mila 830 appartengono alla fascia d’età sotto i 30 anni. «Una dimostrazione di responsabilità e senso pratico che fa onore alle giovani generazioni che hanno compreso immediatamente come la vaccinazione sia la vera soluzione per riprenderci tutti libertà e una vita normale al più presto» ha commentato l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi. «La situazione in Friuli Venezia Giulia non desta allarme avendo al momento un tasso di positività sotto l’1% – continua il vicepresidente –, fortemente in rialzo in altre aree del Paese. La decisione di questi giorni di prenotare le vaccinazioni di molti ragazzi credo nasca dalla consapevolezza che si tratta di uno strumento che consentirà loro l’agibilità in tutti i settori della loro vita: dalla professione alla mobilità, fino al tempo libero».

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Analizzando le ultime sei giornate di prenotazioni, la fascia d’età che detiene il primato delle richieste è quella dei teenager con complessive 6 mila 233 appuntamenti, seguita da quella 20-29 anni con 5 mila 597 e quella dei 30enni con 5 mila 178. Da quando è stato annunciato l’utilizzo allargato del Green pass, inoltre, si sono registrate complessivamente oltre 16 mila nuove prenotazioni. In generale, l’andamento delle adesioni ha subito un incremento esponenziale. Dal 5 luglio, quando si erano registrate 2 mila 559 prenotazioni, l’avvio del mese si è sempre attestato su una media che non ha superato quasi mai le 2 mila unità al giorno, mentre la tendenza all’aumento si è registrata nella terza settimana, crescendo dal 19 luglio con richieste oltre le 3 mila al giorno per superare le 4 mila nel corso dell’ultima settimana.

Grazie a questa accelerazione, pertanto, il totale di coloro che hanno aderito alla campagna vaccinale in Friuli Venezia Giulia ha raggiunto il 63,03% dei residenti che sale al 69,23% di coloro che sono potenzialmente vaccinabili – cioè gli over 12 – nella nostra regione. Domenica 25 luglio, andando oltre, il 51,3% della popolazione aveva completato il ciclo vaccinale, con l’8,9% che attendeva ancora il richiamo e complessivamente, in sintesi, il 60,2% dei cittadini del Friuli Venezia Giulia che ha ricevuto almeno la prima somministrazione. Per quanto riguarda le fasce d’età, invece, il 93% degli 80enni ha ottenuto quantomeno una dose con una percentuale che scende all’83% tra i 70enni, cala al 76% tra i 60enni e tocca il 56% tra coloro compresi nella fascia 12-39 anni.

Domenica 25 luglio, intanto, in Friuli Venezia Giulia su 2 mila 185 tamponi molecolari sono stati rilevati 30 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,37%. Sono inoltre mille 727 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 11 casi (0,64%). Complessivamente, pertanto, parliamo di 41 casi che a fronte di 3 mila 912 tamponi disegnano un tasso medio di positività dell’1,04%. L’88% dei contagi fanno riferimento a persone al di sotto dei 49 anni. Non si sono registrati decessi. Restano due le persone ricoverate in Terapia intensiva, mentre i pazienti in altri reparti salgono a nove. La settimana dal 19 al 25 luglio, in definitiva, si conclude con un incremento del numero di nuovi casi del 96% rispetto alla precedente (da 161 a 316). L’incidenza media sugli ultimi sette giorni era pari a 26 casi su 100 mila abitanti. —


 

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