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I pescatori di Grado costretti ad arrendersi, niente doppia “sardelada” causa Covid

Salta la tradizione festa della Cooperativa, che consentiva di vendere le casse di pesce, fissata a fine mese e in agosto 

GRADO. Dura la vita del pescatore, mestiere antico costretto a fare i conti con un mare sempre più avaro. E non solo. Dopo la rinuncia dei Portatori della Madonna di Barbana che tradizionalmente allestivano due “sardelade”, una in occasione della festa dei Patroni e l’altra verso la fine del mese di luglio (la “sardelada di mezza estate”), arriva ora la notizia della rinuncia all’organizzazione della “sardelada” anche da parte dei pescatori.

La “sardelada” era stata programmata in due tornate, la prima per le giornate del 30, 31 luglio e 1 agosto; la seconda dal 6 all’8 agosto e sempre lungo riva Dandolo cioè davanti al mercato ittico. Quindi per gli appassionati del pesce azzurro questi classici appuntamenti, peraltro molto frequentati, saltano anche quest’anno e sempre per il medesimo problema, anche se in questo caso precauzionalmente. Coronavirus e varianti...


Il presidente della Cooperativa Pescatori, Antonio Santopolo, infatti, ha comunicato al Comune di Grado che «dopo un attento esame delle linee guida anti Covid che ci sono attualmente, considerata l’attuale situazione dei contagi il cui numero è in questi giorni in aumento, e considerata la natura dell’evento stesso che renderebbe problematico il rispetto delle misure di sicurezza, si ritiene opportuno rinunciare all’organizzazione della manifestazione».

La cancellazione è una mancanza non di poco. Non solamente per i buongustai ma anche per la stessa Cooperativa Pescatori che in un periodo non certamente florido, contava sempre anche sugli introiti della “Sardelada”. Una stagione nuovamente avversata dal Covid anche se, al momento almeno, non drasticamente come lo scorso anno. Grado però vive anche di pesce, la Cooperativa conta su un centinaio di soci anche se le barche sono sempre di meno. Eppure il mestiere porta in mare anche giovani pronti a imparare i segreti dagli anziani.

A parte le tradizionali “sardelade” Grado fa i conti con una serie di rinunce nel campo degli eventi. L’ultimo in ordine cronologico l’annullamento dell’esibizione delle Frecce Tricolori nel contesto del Grado Air Show, ma anche i fuochi di ferragosto sono stati al momento cancellati per la classica giornata del 15 agosto. Il Comune, infatti, ha deciso di tenerli ancora in sospeso in attesa degli sviluppi con l’intenzione, se le cose dovessero migliorare, di farli sparare come “segnale” di festa per la conclusione della stagione estiva. Non solo, si va anche verso la decisione, come ha anticipato dal sindaco Dario Raugna, di una possibile cancellazione di Mare Nostrum, l’iniziativa voluta dal Comune per la fine stagione, esattamente dal primo al 3 di ottobre, che già l’anno scorso non ebbe luogo, sempre per l’epidemia di Covid. Nulla di definitivo al momento, tanto che gli organizzatori della Pro loco sono già in ogni caso in fase organizzativa ma la possibilità della cancellazione pare indubbiamente un’ipotesi da non scartare. A livello statistico ricordiamo che in questo momento i dati dei contagi a Grado parlano di 4 positivi e di 2 persone in quarantena preventiva. —


 

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