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Ancoraggi ecologici alle Incoronate per salvare fondali e turismo del mare

Al via il posizionamento di 224 gavitelli e ancore nelle acque del parco nazionale. Pronti a primavera 19 nuovi campi boe

SEBENICO Li chiamano ancoraggi ecologici, posizionati per tutelare al massimo i fondali marini, con ancore che vengono inserite – tramite martello oleodinamico subacqueo – sia nella sabbia, sia nella parte rocciosa del fondale. Non ci sono insomma i ben noti blocchi di cemento, i cosiddetti corpi morti, sostituiti invece da un sistema che protegge l’ambiente, garantendo prestazioni di eccezionale tenuta. Un sistema ideale per la creazione di campi boe, come pure catenarie per l’ormeggio e anche per pontili galleggianti.

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