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A Gorizia il nuovo set di Oleotto: «Ritorno in città per un film di Raiuno»

In onda in autunno la seconda serie di Volevo fare la rockstar: «Le proiezioni in piazza Vittoria rendono il cinema popolare»

GORIZIA «Probabilmente verremo a girare a Gorizia un altro film per Raiuno, una commedia. Ma, di più non posso proprio dire». È una bella anticipazione quella che regala Matteo Oleotto: al pubblico della sua città. Il regista è più che mai attivo e tra qualche mese si potrà vedere la seconda serie di Volevo fare la rockstar, su Raidue e su Rai Play.

«Al momento, non c’è ancora una data precisa: occorre attendere la fine di agosto, quando sarà reso noto il palinsesto della prima parte della stagione - racconta -. Però, sono molto contento che verrà trasmessa in autunno-inverno, piuttosto che in estate, come era previsto qualche tempo fa: la Rai tiene molto a questo progetto. Credo che sarà mandata in onda nuovamente la prima serie e, dopo due settimane-un mese, la seconda».

Volevo fare la rockstar 2 è composta da otto puntate di 50 minuti ciascuna: la sua proiezione avverrà nell’arco di 4 serate, 2 puntate a sera. La produzione si deve a Pepito e a Rai Fiction. Le riprese cominciate i primi di ottobre hanno toccato Gorizia, Cormons, Cividale, Gradisca, Ruda, Capriva e Cassacco. «Sono sempre molto contento di rimanere sul territorio», commenta Oleotto che, nella giornata inaugurale del Premio Amidei, in piazza Vittoria, ha ricevuto l’abbraccio dei goriziani. Nell’occasione, è stato proiettato qualche spezzone del backstage di Volevo fare la rockstar 2 e il trailer. Il regista ha commentato positivamente il trasferimento della kermesse da parco Coronini Cronberg a piazza Vittoria. «Organizzare l’Amidei in piazza vuol dire rendere il cinema più popolare in città - dice -. Ho visto molta gente seguire il film nella prima sera appoggiata alle transenne, sugli scalini della chiesa di Sant’Ignazio, al bar. Credo che molti di questi non sarebbero venuti al parco, che rimane una location bellissima e che mi auguro torni presto ad accogliere degli appuntamenti, per esempio concerti jazz. Sono convinto che questo spostamento abbia incrementato e agevolato la presenza di pubblico. Dal palco, poi, c’è una bellissima visuale prospettica: gli ospiti che verranno a Gorizia e saliranno quel palco la troveranno altrettanto bella, entrando così nel cuore della città. Del resto, a Giuseppe Longo, il direttore dell’Amidei, dicevo sempre che piazza Vittoria costituisce la giusta sede per l’iniziativa». —

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