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Sessanta migranti rintracciati fra San Dorligo e Basovizza

Il rintraccio di un gruppo di stranieri a Trieste in una foto d’archivio 

Continuano gli arrivi notturni di richiedenti asilo  nella provincia di Trieste. La pulizia dei sentieri dagli indumenti abbandonati

TRIESTE. Una sessantina di migranti è stata rintracciata nei dintorni di San Dorligo della Valle e nella zona di Basovizza a Trieste. Il ritrovamento è stato effettuato dalla Polizia di Frontiera, alla quale si sono aggiunti i Carabinieri della Stazione di Duino Aurisina, vista l’entità del fenomeno. Le operazioni di identificazione sono iniziate nelle primissime ore della mattinata e si sono protratte a lungo, perché tutti i migranti si sono presentati privi di documenti. Tutti i cittadini stranieri hanno fatto richiesta di protezione internazionale. Per i migranti è poi scattata la quarantena, in quanto provenienti da paesi a rischio come Pakistan, Afghanistan Bangladesh.

Il fenomeno degli arrivi di migranti si accentua regolarmente nei mesi estivi, che sono i più favorevoli per le condizioni atmosferiche e le temperature elevate che si registrano anche nelle ore notturne. Di conseguenza, aumenta anche la quantità di indumenti, effetti personali, avanzi di cibi e bevande che si ritrovano lungo i sentieri dell’area che circonda San Dorligo della Valle.


«Proprio in questi giorni – ha spiegato il sindaco di San Dorligo della Valle, Sandy Klun – abbiamo avuto un incontro con i responsabili della A & T 2000, l’azienda che opera per conto dell’amministrazione comunale, per quanto concerne l’asporto dei rifiuti sul territorio, da cui è emersa una realtà molto complessa. Il moltiplicarsi degli arrivi – ha aggiunto Klun – comporta una sensibile crescita degli indumenti e degli altri oggetti che troviamo lungo i sentieri, con inevitabile supplemento di lavoro per chi deve portarli via. La situazione è preoccupante anche perché, non appena i sentieri tornano puliti, nell’arco di un giorno o due essi si riempiono nuovamente e bisogna ripartire da zero. Va anche considerato – conclude il sindaco – che la zona e impervia e la raccolta presenta problematiche di non facile soluzione». —


 

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