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Scavi in via San Giusto e il traffico va in tilt: «Divieti poco visibili»

Il doppio senso proibito (Foto Bruni)

Per automobilisti e residenti il senso unico non è segnalato a dovere. Acegas: «Segnaletica corretta. Si porti pazienza»

TRIESTE. È sempre più caos viabilità a San Giusto, e precisamente nell’omonima via, quella che collega via Bramante a via San Michele e all’incrocio che porta, a sinistra, verso San Vito. In un’estate già densa di interventi da parte di AcegasApsAmga nel cuore della città, ecco infatti nuove e più stringenti limitazioni del traffico, che stanno creando in questi giorni non pochi disagi ai piedi del colle.

Stavolta è infatti via San Giusto a essere motivo delle “imprecazioni” di conducenti di auto, moto, furgoni e pure bus. Anche qui, come nella sottostante via San Michele, sono in corso i lavori della municipalizzata cittadina per la sostituzione delle vecchie condotte in ghisa grigia con nuove in polietilene ad alta densità. Ma al contrario di quanto già sperimentato per via Ginnastica e per la stessa via San Michele, le indicazioni prima del tratto interessato - in particolare nella parte alta di via Bramante - secondo automobilisti e residenti sono meno evidenti e spesso chi deve percorrere il tratto di strada fra la stessa via Bramante e via Tiepolo non riceve automaticamente la giusta informazione e procede ugualmente, senza alcun dietrofront.

«I litigi negli ultimi tempi qui sono all’ordine del giorno – spiegano dal panificio “Giovini” che si affaccia sulla strada in questione – e l’altra mattina per poco due non sono venuti alle mani». Neanche il tempo di registrare la testimonianza che dall’esterno dell’esercizio commerciale si sentono salire alcune grida. Sono quelle di un’automobilista e del conducente di un furgone che, con i cofani dei rispettivi mezzi l’uno davanti all’altro, stanno discutendo su chi debba avere la precedenza.

«Guardi che c’è il senso unico», grida la conducente della Panda: «Non ci penso nemmeno a fare il giro del mondo», la risposta dell’uomo sul Ducato. Che alla fine è costretto a cedere, non foss’altro perché, dietro alla Panda, nel frattempo si è creata una fila di altre cinque macchine. «Anche le linee dell’autobus (le 15 e 16) sono state modificate», ci spiega un avventore del bar vicino al termine di questa scena: «Il problema è che le indicazioni non sono chiare, i segnali di divieto di accesso sono seminascosti e fuorvianti a causa del loro posizionamento. E soprattutto manca un semaforo, che avrebbe potuto risolvere il problema alla radice con un senso unico alternato».

Dal canto suo, interpellata, AcegasApsAmga fa sapere che i lavori sono segnalati attraverso la necessaria segnaletica verticale. «Già al semaforo di piazza Sansovino per chi proviene dalla galleria Sandrinelli – rilevano dall’ex municipalizzata – sono presenti le tabelle gialle che avvertono dei lavori in via San Giusto, in modo da preparare gli automobilisti e indirizzarli verso un percorso alternativo. Altri avvertimenti sono presenti all’incrocio con via Bramante e, infine, proprio al termine di questa via, c’è un grande segnale di divieto di transito in direzione piazza Vico e via Tiepolo. A chi percorre queste strade – conclude l’AcegasAps – chiediamo di portare un po’ di pazienza, ancora per un paio di settimane. La data fissata per il termine dei lavori, infatti, è il prossimo 7 agosto».—


 

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