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A Gorizia èStoria dedica l’edizione 2021 alla follia

Da venerdì 1 a domenica 3 ottobre: tre giornate di due sessioni ciascuna (mattina e pomeriggio) che vedranno la partecipazione di cento ospiti, per un totale di sessanta appuntamenti

GORIZIA. È nel 2019, al termine della 15.ma edizione di èStoria avente per tema “Famiglie”, che Adriano Ossola aveva comunicato l’intenzione di dedicare alla follia il festival dell’anno successivo. Nel 2020 il Covid aveva poi scompaginato ogni previsione e la kermesse era stata costretta a ripiegare su soluzioni online, concentrandosi su altri argomenti racchiusi nel titolo Controvirus: la pandemia attuale e quelle del passato. La follia, però, non era stata dimenticata e viene ripresa nel 2021, precisamente da venerdì primo a domenica 3 ottobre: tre giornate di due sessioni ciascuna (mattina e pomeriggio) che vedranno la partecipazione di cento ospiti, per un totale di sessanta appuntamenti.

La cornice sarà quella del Parco Basaglia, che accoglierà le tende Erodoto e Apih (solitamente collocate ai Giardini Pubblici), oltre a una nuova entrata: la tenda Clio; ciascuna delle tre tende avrà 200 posti a sedere che, stando alle attuali normative, potranno essere riempite per metà della capienza. La prenotazione sarà poi obbligatoria, sul sito dell’iniziativa verrà richiesto il green pass per seguirne gli eventi. Proprio al Parco Basaglia, venerdì 23 luglio, il programma della kermesse è stato presentato, ricordando come, da quegli ambienti, sessant'anni fa partiva la rivoluzione generata dallo psichiatra veneziano: quale sede migliore, allora, per parlare di follia?

Ma cosa resta, oggi, della rivoluzione basagliana e quanto la legge 180 del 1978 trova ancora puntuale applicazione? Sono solo alcune domande che il festival non mancherà di affrontare.

Altri interrogativi sono già individuati, con l'auspicio di fornire risposte adeguate: di follia si può infatti parlare in mille modi differenti anche perché visto da vicino nessuno è normale, come ha detto qualcuno. Non tutti i folli sono uguali, però: ce ne sono alcuni celebri come Caligola e Paolo I imperatore di Russia, mentre ci sono autori, come Ariosto, Machiavelli e Cervantes che la follia l'hanno affrontata tra le loro pagine e lo scrittore inglese Patrick McGrath ne parlerà nella giornata inaugurale, alle 18. Ma davvero di nomi noti, al festival, ce ne sono tanti: Umberto Galimberti (in dialogo con Massimo Cirri venerdì alle 17), Vittorio Sgarbi (sabato alle 12), Antonio Moresco (con Antonella Sbuelz, sabato alle 16.30), Paolo Crepet (ancora sabato alle 17) e Vittorino Andreoli (insieme con Andrea Zannini, domenica alle 16.30) che riceverà il premio speciale èStoria 2021.

Insomma, follia a 360 gradi: il suo legame con le arti figurative, con la letteratura, con il diritto (in un incontro che avrà per protagonisti Paolo Cendon e Sara Tonolo, venerdì alle 16.30), oltre, naturalmente, alla follia nel corso dei secoli, con un approfondimento sul pensiero di Michel Foucault: dall’epoca dei miti greci fino alla Grande Guerra e ai giorni nostri, senza certo trascurare l’era Basaglia, il suo rapporto con Gorizia e la storia dell’istituzione manicomiale, mentre Frances Stoner Saunders, Simonetta Fiori e Gianni Oliva (sabato alle 15) ricostruiranno la vicenda di Violet Gibson, che il 7 aprile del 1926, a Roma, aveva cercato di assassinare Benito Mussolini perché animata da un grande amore verso l’Italia.

E poi c’è il premio èStoria per la divulgazione storica, che verrà assegnato domenica 3 ottobre alle 12 a Sergio Romano, invitato a conversare con il direttore di Piccolo e Messaggero Veneto Omar Monestier. Al solito sarà una festa e nella presentazione, da più parti, è stato sottolineato: in primis dal direttore Ossola, ma anche dall’assessore regionale Tiziana Gibelli, dal sindaco del capoluogo isontino Rodolfo Ziberna, dal vicesindaco di Nova Gorica Damjana Pavlica, dal numero uno della Fondazione Carigo Alberto Bergamin, dal direttore del Premio Amidei, cominciato venerdì 23 luglio, Giuseppe Longo, nonché dagli assessori del Comune di Gorizia Fabrizio Oreti e Marilena Bernobich.

GLI APPUNTAMENTI

C’è una novità, nella 17.ma èStoria: da lunedì 27 a domenica 3 ottobre si potrà assistere a èStoria Film Festival, edizione numero uno: un’ampia retrospettiva nel cinema di finzione e in quello documentario dedicata, anche in questo caso, al tema della follia. Ed è stato pure ideato un Premio èStoria Film Festival che andrà all’Imperial War Museums di Londra per il contributo alla realizzazione del film They Shall Not Grow Old di Peter Jackson. Saranno il Kinemax e il Kulturni dom ad accogliere le circa trenta proiezioni in calendario, tutte a ingresso libero: si va da “Il gabinetto del Dr. Caligari” di Robert Wiene (anno 1920) a - ovviamente - “Psycho” di Hitchcock, fino a “D’immenso - Le parole sono luoghi”, documentario di quest’anno sull’esperienza di Giuseppe Ungaretti quale combattente che vede nel goriziano Cristian Natoli il coordinatore artistico. Si comincia con “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, con l’introduzione di Elisa Grando. Ogni proiezione sarà corredata da commenti e dibattiti. Come martedì 28 settembre, alle 20.30, al Kinemax, con Piergiorgio Odifreddi, Sylvia Nasar e ancora Elisa Grando a parlare di “A beautiful mind”, mentre il giorno successivo, sempre al Kinemax, sempre alle 20.30, a far entrare il pubblico nelle atmosfere di “Spider” ci penseranno Patrick McGrath e Steven Stergar.

Nel complesso, i relatori arriveranno non sono soltanto dal Friuli Venezia Giulia, non solo dall’Italia; per alcuni sarà la prima volta alla kermesse, mentre altri vanno considerati presenze abituali. L’elenco, comunque, non è terminato: ci saranno anche Elvio Guagnini, Pier Aldo Rovatti, Giuseppe O. Longo, Laura Pepe, Jean-Francois Bert, Piero Boitani, Luigi Mascilli Migliorini, Véronique Boudon-Millot, Tom Burns, John Foot, David Riondino, Andrew Scull e Franco Cardini, oltre a Jane McAdam Freud: la bisnipote del grande Sigmund e figlia del pittore Lucian Freud domenica alle 12 parlerà del lascito del suo illustre avo. Trattandosi del padre della psicanalisi, “Follia” - è questo il titolo della 17.ma èStoria, se ancora qualcuno non l’avesse capito - proprio non poteva ignorarlo. 

GLI APPUNTAMENTI

C’è una novità, nella 17.ma èStoria: da lunedì 27 settembre a domenica 3 ottobre si potrà assistere a èStoria Film Festival, edizione numero uno: un’ampia retrospettiva nel cinema di finzione e in quello documentario dedicata, anche in questo caso, al tema della follia. Ed è stato pure ideato un Premio èStoria Film Festival che andrà all’Imperial War Museums di Londra per il contributo alla realizzazione del film They Shall Not Grow Old di Peter Jackson.

Saranno il Kinemax e il Kulturni dom ad accogliere le circa trenta proiezioni in calendario, tutte a ingresso libero: si va da “Il gabinetto del Dr. Caligari” di Robert Wiene (anno 1920) a - ovviamente - “Psycho” di Hitchcock, fino a “D’immenso - Le parole sono luoghi”, documentario di quest’anno sull’esperienza di Giuseppe Ungaretti quale combattente che vede nel goriziano Cristian Natoli il coordinatore artistico. Si comincia con “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, con l’introduzione di Elisa Grando. Ogni proiezione sarà corredata da commenti e dibattiti. Come martedì 28 settembre, alle 20.30, al Kinemax, con Piergiorgio Odifreddi, Sylvia Nasar e ancora Elisa Grando a parlare di “A beautiful mind”, mentre il giorno successivo, sempre al Kinemax, sempre alle 20.30, a far entrare il pubblico nelle atmosfere di “Spider” ci penseranno Patrick McGrath e Steven Stergar.

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