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Un resort extra lusso con marina e golf club alle spalle di Sebenico

Via libera del governo croato all’investimento da 300 milioni. Tra i finanziatori anche il magnate anglo-iraniano Ali Parsa

SEBENICO. Via libera del governo a uno dei più grandi progetti turistici degli ultimi tempi in Croazia. Interessata un’area di poco meno di 200 ettari nelle vicinanze del lago di Prukljan, vicino all’antica cittadina di Scardona alle spalle di Sebenico, in Dalmazia. Secondo i media locali l’azienda Dalmatia sport and health resort, con sede a Spalato, ha intenzione di investire circa 300 milioni di euro nella costruzione di un campo da golf con 18 buche, albergo, ville e porticciolo turistico. Nel progetto sarebbe coinvolto a livello finanziario anche il magnate Ali Parsa, imprenditore britannico di origini iraniane, noto a livello globale per avere fondato nel 2013 il sistema Babylon Health, che offre 24 ore su 24, grazie a messaggi di testo e video , servizi di assistenza sanitaria e consigli dei medici tramite applicazione mobile. Grazie a Babylon health, a cui si può accedere in una sessantina di Paesi di tutto il mondo, Ali Parsa è stato inserito nella lista degli uomini più ricchi e influenti del Regno Unito.

La Dalmatia sport and health resort, appartenente alla The Dalmatian Resort Croatia con sede in Olanda, non ha dovuto attendere a lungo il via libera al progetto Prukljan (uno dei laghi più belli e affascinanti in Croazia). A causa di una serie di problemi burocratici, infatti, solo di recente è arrivata l’autorizzazione del governo, che ha consentito all’investitore di depositare la richiesta lettera d’ intenti, in cui si certifica che la Banca posta croata rilascerà le dovute garanzie bancarie per un ammontare di 14 milioni di euro. È stato fatto sapere che il contratto tra governo e investitore sarà firmato entro un massimo di 3 mesi e che il progetto verrà portato a termine non più tardi del 2026. Lungo le rive del lago Prukljan (il secondo più grande nel Paese grazie alla sua superficie di 11,5 chilometri quadrati), verrà realizzato l’impianto sportivo che si estenderà su 136 ettari. I diritti di gestione ammonteranno a 99 anni, con l’ investitore che dovrà pagare annualmente allo Stato croato la somma di 2,6 milioni di kune, sui 345 mila euro. Le citate strutture ricettive avranno fino a 1.500 posti letto e come minimo 4 stelle. Hotel e ville si estenderanno su una superficie di 54 ettari, lotto di terreno che Zagabria venderà all’impresa investitrice, incassando 46 milioni di kune, circa 6 milioni di euro. Non è tutto: il governo ha approvato inoltre la concessione cinquantennale dell’area in regime di demanio marittimo per la costruzione di un marina e la fruizione di due spiagge.

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