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A Lussinpiccolo scoppiano due incendi, distrutte auto di turisti

Indagini in corso da parte della Polizia croata

LUSSINPICCOLO. Due incendi scoppiati contemporaneamente, a distanza di circa mezzo chilometro l’ uno dall’altro e che in breve tempo si sono divorati dieci automobili, una moto e anche qualche decina di metri quadrati di area boschiva. A Lussinpiccolo, invasa in questi giorni da migliaia di vacanzieri, il doppio rogo è l’argomento sulla bocca di tutti.

Tutto è accaduto mercoledì 21 luglio in zona Liski, nelle vicinanze del villaggio di Ciunschi, dove il fuoco, anzi i fuochi - divampati per cause ancora sconosciute - hanno distrutto vetture, moto e un pò di bosco. Danni che sarebbero potuti essere ancora più consistenti se i pompieri della stazione locale non fossero intervenuti rapidamente riuscendo ad impedire che andasse in fiamme la vasta pineta situata nella parte occidentale dell’isola di Lussino.

La polizia si è messa subito in azione per risalire alle cause dei due roghi e capire se ci possa essere il dolo all’origine di un episodio che ha preoccupato e sta preoccupando non poco i lussignani. Avvertimento, vendetta o magari solo cause naturali: saranno le forze dell’ordine a spiegare cosa sia avvenuto a Liski, nei due parcheggi selvaggi, dislocati a poche decine di metri dal mare, con i veicoli posteggiati ai piedi dei pini.

A domare i roghi sono stati 14 tra vigili del fuoco professionisti e volontari di Lussinpiccolo, supportati da 5 mezzi antincendio. Non ci sono stati danni alle persone, mentre quelli materiali sono parecchio alti. Uno dei due incendi ha distrutto sei auto, danneggiando lievemente un settimo veicolo, mentre circa 900 metri quadrati di superficie boschiva sono stati ridotti in cenere. L’altro rogo si è portato via quattro vetture e una motocicletta, bruciando una cinquantina di metri quadrati di bosco.

L’intervento dei soccorritori è stato reso complicato dalla fuoriuscita di carburante dai veicoli, che ha provocato due esplosioni di entità minore. Anche se non ci sono conferme ufficiali in merito, pare che le macchine e la moto distrutte appartenessero tutte a turisti stranieri.

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