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Smart working prorogato, Green pass per eventi e per viaggiare: ecco i contenuti del nuovo decreto

L’Italia resterà bianca per tutta l’estate. Fedriga: “La Conferenza delle Regioni chiede il pass per far ripartire eventi finora vietati e la revisione degli indicatori delle zone dei rischio”

TRIESTE Il governo si appresta a varare il decreto che rimodulerà l’attribuzione delle fasce di rischio nell’ambito della diffusione del coronavirus. Una richiesta arrivata dalle Regioni, soprattutto dopo che nelle ultime settimane i contagi sono tornati a salire al punto da rischiare di spingere alcuni territori verso il “giallo”. Con i parametri attuali (50 casi settimanali ogni 100 mila abitanti), il Lazio sarebbe costretto già a partire da venerdì 23 a fare i conti con una stretta che, invece, non ci sarà.

Il decreto sarà approvato giovedì 22 ed entrerà in vigore lunedì 26, giusto in tempo per scongiurare il cambio di fascia delle regioni, che stanno facendo i conti con la diffusione della variante Delta del virus, sempre più diffusa.

Per questo i governatori non alzeranno le barricate di fronte alla proposta del governo di adottare su larga scala il Green pass, che diventerà obbligatorio per i luoghi di assembramento. E che sarà necessario, anche in zona bianca, pure per assistere agli spettacoli, viaggiare e fare sport nelle strutture al chiuso. Un margine di trattativa c’è e riguarda i ristoranti al chiuso, per i quali le categorie chiedono di non rendere obbligatorio l’utilizzo del passaporto verde.

“La Conferenza delle Regioni – dichiara il Presidente Massimiliano Fedriga - ha elaborato alcune proposte sull’uso del Green Pass in un’ottica positiva, ovvero per permettere la ripresa di attività fino ad oggi non consentite. Ad esempio grandi eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi. Inoltre abbiamo anche condiviso una proposta per la revisione degli indicatori delle zone di rischio, formulando l’ipotesi di portare, per la zona bianca, il limite massimo di occupazione dei posti letto in area medica al 30% e quello delle terapie intensive al 20%. Si tratta – conclude il Presidente della Conferenza delle Regioni - di proposte che facciamo al Governo, in un’ottica di collaborazione istituzionale, anche alla luce dell’attuale contesto epidemiologico - caratterizzato da un aumento dell’incidenza ma da una bassa occupazione dei posti letto ospedalieri - e dalla progressione intensa della campagna vaccinale”.

Nel documento approvato dai presidenti di Regione si ritiene «indispensabile che l’utilizzo delle certificazioni verdi sia esteso, a prescindere dal contesto epidemiologico territoriale di riferimento, alle seguenti attività: grandi eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi». Nel pacchetto il governo inserirà anche i treni a lunga percorrenza, gli aerei e le navi. La stessa sorte per cinema e teatri, che potrebbero così nel giro di qualche settimana veder ampliata la propria capienza.

Via libera anche alla proroga dello smart working, che viaggia a braccetto con la proroga dello stato d’emergenza, in scadenza il 31 luglio: il governo, anche per gestire con le procedure d’urgenza il ritorno in classe, le elezioni amministrative e la campagna vaccinale, prorogherà al 31 dicembre il periodo d’emergenza.

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