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Al via le prove di unità nel centrosinistra di Monfalcone, altrimenti primarie a ottobre

Davide Strukelj e Riccardo Cattarini

Si è riunito il comitato ristretto alla presenza degli aspiranti Cattarini e Strukelj. Dopo Ferragosto la decisione sul nome che sfiderà Cisint e il centrodestra

MONFALCONE Un candidato unico per una sola, ampia e onnicomprensiva coalizione a sinistra o primarie a ottobre. Tertium non datur, una terza opzione non è ammessa. E tuttavia le consultazioni interne diventano, da mera eventualità, uno scenario ora assolutamente plausibile. Tant’è che si è stabilito di stilare «regole condivise» da tutti per affrontare, se sarà necessario, anche questo ulteriore passaggio ottobrino, nella corsa a ostacoli per la conquista del municipio.

A posteriori del comitato ristretto, riunitosi lunedì per affrontare la spinosa rosa delle proposte in chiave elettorale, i partecipanti, tra cui gli aspiranti antagonisti di Anna Cisint (o chi per lei) in vista della primavera 2022, Riccardo Cattarini e Davide Strukelj, sono unanimemente d’accordo almeno su un punto: il clima della seduta è stato propositivo, costruttivo e avulso da conflittualità. Anche per questo, siccome la scelta in gioco è ineludibile – appunto candidato unico o via alle primarie d’autunno –, ci si è concessi altre quattro settimane per una riflessione. Con l’impegno a rivedersi subito dopo Ferragosto per una «sintesi». Siamo sicuri, infatti, che i papabili vogliano davvero sottoporsi alla consultazione interna? Dovesse sfilarsi uno dei due, a quel punto l’altro avrebbe la strada spianata e si ritornerebbe allo scenario numero uno. Si profila dunque in queste ore un’interessante partita a scacchi, dove la strategia, i nervi saldi e il sangue freddo portano alla caduta del re, bianco o nero che sia.


«È stato un incontro molto costruttivo – spiega la segretaria del Pd, partito maggioritario all’opposizione, Michela Percuzzi –, con un richiamo forte all’unità di tutto il centrosinistra. Ci ritroveremo dopo Ferragosto per la sintesi. Dal nostro punto di vista è prioritaria la stesura di un programma forte e, di conseguenza, la scelta del candidato che possa al meglio rappresentarlo». Anche Percuzzi parla di «regole condivise» per l’individuazione del candidato, tuttavia sulle primarie il Pd, che ha proposto come uomo spendibile sul campo delle elezioni l’avvocato Riccardo Cattarini, è meno entusiasta: «Non le precludiamo, ma preferiremmo trovare un’altra via».

Ulteriore passaggio importante del comitato ristretto di lunedì l’appello a tutte le forze (ma qui con sguardo alla parte orientata più a sinistra) a presentare ora, se c’è, un candidato alternativo. «Questo non in chiave antagonista, ma con trasparenza e spirito di condivisione, perché più avanti sarebbe troppo tardi rispetto alle tempistiche date», puntualizza Percuzzi. Altri nomi, per ora, non sono comunque emersi. Al timone dei lavori, come coordinatore, Alessandro Saullo, che la vede così: «È stata la prima riunione e ce ne saranno altre, con un confronto schietto e produttivo sui temi». Quindi: «Ci si misurerà sui contenuti e sulle regole che si adotteranno per chiudere la partita delle candidature: c’è l’intesa a trovare il modulo, lo strumento più adatto». Primarie è sempre una parola tabù, ma il succo sta lì.

Quanto a La Sinistra, non si è ancora schierata per l’uno o per l’altro (mentre Omar Greco di Art 1 è con Strukelj): «Per noi – spiega Cristiana Morsolin – resta dirimente la posizione su alcuni punti programmatici: il candidato adatto, ai nostri occhi, sarà quello che su temi cruciali la vede come la vediamo noi. Resta il fatto che sul programma si sta facendo una gran bel lavoro». Mentre «con l’Onda si stanno valutando convergenze e cercando di capire se si può fare un percorso comune». —

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