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Ex Duke, stop all’ortofrutticolo. Proposta di acquisto dalla Gls

La base d’asta per il capannone dall’azienda di spedizioni è di un milione e 500 mila euro. L’area era stata rilevata dal comune tre anni fa. Opposizioni all’attacco: «Partita gestita male». Giorgi: «Il guadagno c’è»

TRIESTE. C’è un’offerta per rilevare l’ex Duke, l’area acquistata nel 2018 dal Comune per un milione e 190 mila euro con l’obbiettivo di spostare lì il nuovo Mercato ortofrutticolo. Tramontato il progetto – il sindaco propende per trasferire l’ingrosso di frutta e verdura sul canale navigabile – il capannone di 2.515 metri quadrati di via Ressel è stato ora inserito nel piano delle alienazioni, anche a fronte di quanto emerso ieri nel corso della Quarta Commissione consiliare presieduta da Michele Babuder, ovvero che un’azienda ha avanzato una proposta di acquisto, depositando già una caparra da 150 mila euro. Dunque, una manifestazione di interesse concreta «che ha dato un’accelerata al processo di alienazione – spiega l’assessore al Patrimonio Lorenzo Giorgi – visto che si intende avvantaggiare e supportare le aziende che vogliono investire sul territorio, così come sta avvenendo per dei terreni in via dei Giaggioli o per l’area davanti all’ex pizzeria Maddalena in via Molino a Vento».

Riguardo all’azienda che ha presentato la proposta di acquisto per l’ex Duke, non ci sono conferme, ma tutto porta a pensare che si tratti della Gls, interessata a trasferirsi dalla sede di via Morpurgo. «Verrà pubblicata una manifestazione di interesse, con base d’asta un milione 500 mila euro», ha precisato Luigi Leonardi, direttore servizio Patrimonio del Comune. Ed è proprio il valore indicato nel piano delle alienazioni ad aver fatto storcere il naso all’opposizione. «Si tiene conto del valore degli immobili vicino alla zona portuale?», chiede la consigliera del M5S, Cristina Bertoni. Da un calcolo fatto in Commissione, il Comune andrebbe a guadagnare, salvo rilanci importanti, intorno ai 15 mila euro.

«Rispetto a quanto l’abbiamo pagato nel 2018, aggiungendo quanto speso dal Comune per la sistemazione dell’area – sottolinea l’assessore Giorgi – c’è un seppur minimo guadagno». Giorgi ricorda che quell’immobile è inutilizzato da 3 anni «e che non ci può essere su quell’area un interesse di tipo portuale: paragonare la zona industriale di Dolina con il l Porto Vecchio e i magazzini Greensisam è alienante: sanno quello che dicono o fanno sarcasmo, noi lavoriamo seriamente». Sulla questione interviene anche Paolo Menis (M5S): «Ennesima operazione fallimentare della giunta Dipiazza: qualcuno dovrebbe dire all’assessore Giorgi che il Comune non è un intermediario immobiliare, anche perché in questo caso lo ha fatto malissimo. Un milione e 200 mila euro immobilizzati per almeno 3 anni sono uno spreco enorme di denaro pubblico».

Riporta l’attenzione sul progetto che vedeva trasferire lì l’ortofrutticolo Giovanni Barbo (Pd): «Quindi anche sul mercato ortofrutticolo, dopo tanti annunci, siamo al punto di partenza. E speriamo che l’ex Duke non ci rimanga sul groppone, visto che mi pare fossero state annunciate offerte anche per il Carciotti, e finite nel nulla». —


 

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