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Trieste, spunta un guinzaglio antifurto sui lupi fucsia in piazza Borsa

Foto di Francesco Bruni

Organizzatori e Comune hanno legato i 12 esemplari alle colonne della fontana con delle corde dopo gli spostamenti e i tentativi di furto nella notte degli Europei 


TRIESTE L’arte ha messo il guinzaglio a un branco di lupi. I 12 esemplari in plastica, di color fucsia, che assieme ad altre 120 riproduzioni di animali hanno invaso la città nell’ambito della mostra diffusa di cracking art Incanto, sono stati legati con delle salde corde alle colonne che circondano la fontana del Nettuno di piazza della Borsa. «Ma presto li libereremo – assicura l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi – perché non si possono certamente tenere legati dei lupi».

La decisione degli organizzatori della mostra di incatenare in quel modo le opere è scaturita dopo che nella serata in cui anche la nostra città ha festeggiato la vittoria degli Azzurri agli Europei di calcio, qualcuno ha tentato di rubare uno dei lupi. «L’abbiamo ritrovato il giorno dopo in Porto vecchio – racconta Rossi – ma visto che anche altri lupi erano stati staccati dalle piattaforme a cui sono fissati, gli organizzatori dell’esposizione hanno pensato di legarli in quel modo per timore che qualcuno tentasse di sottrarne un altro». Quei lupi sono stati sistemati seduti in maniera ordinata, in cerchio, con il muso rivolto verso l’esterno. Ma si sa, il lupo è un animale che più di altri rappresenta la libertà, e così nei giorni scorsi qualcuno, anche semplicemente per scattarsi un selfie, aveva modificato la posizione di quelle bestiole in plastica.

«Mi sono assicurato che appena verranno fissati di nuovo alle piattaforme, verranno tolte quelle corde», anticipa Rossi.

La mostra, promossa dal Comune, organizzata dal Gruppo Arthemisia e curata dal collettivo Cracking Art, ha visto sistemare le coloratissime opere sia in spazi esterni che all’interno di architetture storiche della città. Tra gli animali più gettonati che hanno invaso le vie e le piazze cittadine, diventando una vera e propria attrazione per bambini e turisti, ci sono l’elefante di piazza Verdi e il coniglio bianco di piazza Ponterosso. Ma poi raccolgono sorrisi anche rondini, coccodrilli, pinguini e rane. Ma in questa trasformazione del centro di Trieste in un museo naturale, con la natura e il rispetto per essa a fare da protagonisti, gli organizzatori non avevano contemplato la possibilità che qualcuno tentasse di trafugare un esemplare di lupo, sottraendolo al suo branco.

Quelle opere hanno un valore. E non è difficile scoprirne l’entità visto che sono in vendita sul sito crackingart.com. Il lupo, con una base di 80 per 70 cm e 120 centimetri di altezza, è acquistabile a 3.175 euro. L’elefante gigante è in vendita a 36.600 euro. La chiocciola gigante così come il coniglio, il coccodrillo o la rondine delle stesse dimensioni a 30.500. La rana media, come quelle che sono state sistemate sul palazzo della Fondazione CRTrieste di via Cassa di Risparmio, ha un valore di 2.685 euro. —


 

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