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A Gretta stabile inagibile da giovedì: residenti esasperati

I cedimenti dell’edificio al civico 19 hanno causato l’evacuazione di otto famiglie. Diffida del Comune di Trieste alla ditta del cantiere vicino: il palazzo va messo in sicurezza

TRIESTE Tornano gli operai ma non i residenti. Non c’è ancora pace al civico 19 di Salita di Gretta: dopo l’allarme di giovedì, con l’evacuazione di ben otto famiglie fatte uscire di casa in piena notte dai vigili del fuoco, la situazione è rimasta tale e quale. L’edificio non è ritenuto ancora agibile e gli inquilini non hanno potuto far rientro nei propri alloggi. Questione di sicurezza.

I residenti non hanno dubbi sul motivo: «Le vibrazioni create dal cantiere accanto stanno provocando crepe e cedimenti strutturali alla nostra casa», spiega una signora di mezza età che abita al civico 19 e che chiede l’anonimato. «Abitare qui non è per niente sicuro».

Andrà accertato. Intanto le famiglie sono fuori e il cantiere prosegue. Si tratta di lavori per la costruzione di un nuovo edificio proprio accanto al civico 19. La ditta incaricata è la Edil impianti Trieste srl. Il Comune ha inviato un documento in cui invita l’impresa a procedere con la messa in sicurezza dello stabile.

I residenti sono comprensibilmente preoccupati. «Quel che è successo giovedì notte – racconta ancora l’inquilina di mezza età – non ci fa stare sereni. Ma già il pomeriggio precedente, cioè dalle tre alle sette e mezza, sentivo tutto il tempo il rumore di una trivella. E di sera, quando sono rientrata a casa, non riuscivo più ad aprire la porta di ingresso. Credo che i lavori abbiamo creato un cedimento strutturale. Poi sono uscita ancora – prosegue la residente – sono rientrata attorno a mezzanotte e ho fatto nuovamente fatica a entrare. Inoltre non riuscivo a chiudere la porta dall’interno. A quel punto mi sono decisa a chiamare i vigili del fuoco, altrimenti avrei dovuto dormire con la porta aperta. Era mezzanotte. I pompieri quando sono arrivati hanno constatato che effettivamente la porta non si chiudeva. Sembra che ci sia stato un cedimento dal soffitto».

In via precauzionale sono state fatte uscire di casa anche le altre sette famiglie che abitano nello stesso condominio. Erano circa le due di notte. «Siamo scesi tutti in strada perché nessuno poteva più dormire qui, visto che l’edificio è a rischio», spiega l’inquilina. Come si può capire – sottolinea – non è stata una cosa piacevole... Comunque questi problemi strutturali si stanno manifestando da mesi, direi da febbraio in poi, quindi da quando sono cominciati i lavori qui accanto. Prima era tutto a posto e perfetto, mentre adesso il mio appartamento è pieno di crepe e si stanno manifestando questi cedimenti. Problemi non solo miei, ma anche dei miei vicini. E adesso non si può nemmeno entrare in casa».

In questi giorni alcune famiglie hanno trovato ospitalità da parenti, altre alloggiano in albergo a spese della ditta di costruzioni. Nel frattempo i lavori vanno avanti e ieri sono intervenuti in sopralluogo i vigili del fuoco. I residenti, per poter entrare in casa, devono essere accompagnati dai pompieri.

Davanti al cantiere è comparso un cartello con il documento del Comune (Dipartimento lavori pubblici) indirizzato all’impresa di costruzioni, ai residenti del condominio e al Comando provinciale dei pompieri. «Si fa seguito all’intervento dei vigili del fuoco del 15 luglio 2021 – si legge – e alle relative determinazioni assunte al riguardo con dichiarazione di inagibilità delle unità immobiliari. Si diffida con la presente la spettabile impresa ad assumere immediatamente ogni lavorazione necessaria alla messa in sicurezza dello stabile in questione che manifesta le lesioni accertate dai vigili del fuoco, con particolare riferimento a quelle presenti sullo spigolo confinante al cantiere e prospicente la pubblica via». Stando a quanto si apprende, la Edil impianti ha provveduto intanto con la posa di due travi in cemento – già previste dal progetto, come spiegano gli operai – e proseguono con i lavori.

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