Contenuto riservato agli abbonati

Dalla Francia alla Croazia, passando per Austria e Spagna: ecco come funziona il Green pass in Europa

Mentre in Italia infiamma ancora il dibattito ecco come la certificazione verde viene usata negli altri Paesi.

AUSTRIA: Il suo possesso esonera dall’uso della mascherina

L’Austria, che in questi giorni sta pensando a ulteriori strette in seguito al balzo in avanti dei contagi riscontrati a causa della variante Delta, dal 19 maggio ha riaperto in tutto il Paese il settore della gastronomia, quello alberghiero, i teatri e le attività ricreative e sportive, anche al chiuso, a condizione che si sia in possesso, in estrema sintesi, delle caratteristiche di un Green pass: guariti da almeno sei mesi, tampone negativo oppure vaccinazione completa.

Dal 1º luglio 2021, inoltre, il possesso di test o certificato di vaccinazione o di guarigione, nei termini indicati dall’Unione europea, esonera dall’obbligo di mascherina nelle attività ricreative e culturali e i ristoranti. 

SLOVENIA: vincolante per l’ingresso con viaggi oltre le 12 ore

Da una manciata di giorni, e almeno fino a Ferragosto, le disposizioni del Governo di Lubiana impongono a chi vuole entrare nel Paese, e muoversi all’interno di esso, l’obbligo di esibire il Green pass europeo in formato digitale o cartaceo, con codice Qr, oppure l’attestato di vaccinazione avvenuta almeno sette giorni prima, per il richiamo di Pfizer, almeno 14 giorni per la seconda dose di Moderna, e almeno 21 dalla prima di AstraZeneca, o ancora il risultato negativo di un test anti-Covid.

L'ingresso è invece libero per i minori di 15 anni accompagnati e per chi non si ferma, ma attraversa soltanto il Paese, per esempio per andare in Croazia, a patto che il viaggio non duri più di 12 ore. 

CROAZIA: Il certificato facilita accessi e vacanze

I viaggiatori provenienti direttamente dagli Stati dell’Unione europea, indipendentemente dalla loro nazionalità, così come i cittadini comunitari oppure dell’area Schenghen e le loro famiglie provenienti da Paesi terzi, possono entrare in Croazia su presentazione del Certificato Digitale Covid Ue in formato digitale o cartaceo.

Queste condizioni non si applicano ai viaggiatori in transito, se la durata del loro soggiorno in Croazia è inferiore alle 12 ore ed è attestata da un documento appropriato (per esempio: prenotazione di un alloggio in un Paese vicino), ma servono, ad esempio, per quanti desiderano trascorrere un weekend oppure più giorni di vacanza nel Paese. 

FRANCIA: A breve servirà anche per ordinare un caffè

La stretta decisa da Emmanuel Macron entrerà in vigore, per alcuni settori, dal 21 luglio e, per tutti gli altri, da agosto, ma ha portato oltre 2 milioni di francesi a prenotare la loro vaccinazione in meno di tre giorni.

Sia come sia, in ogni caso, il presidente ha deciso che l’utilizzo del Green pass sul modello europeo – con doppia vaccinazione da almeno 15 giorni, tampone negativo da 72 o 48 ore oppure guarigione dal Covid da meno di sei mesi – servirà, da agosto, per qualsiasi attività, compreso l’accesso a bar, pub, ristoranti, cinema e teatri. I gestori che non dovessero applicar e la legge – stando alla bozza attuale – rischiano una sanzione pecuniaria fino a 45 mila euro. 

SVIZZERA: Utilizzato sugli aerei, no se si entra in auto

L’ingresso via terra dall’Italia, al momento, è libero. Non è richiesta la presentazione del risultato negativo di un test, né sono previsti altri adempimenti.

Diverso è invece il discorso se si utilizza l’aereo. In questo caso la quarantena è revocata per tutti coloro che provengono dall’area Schengen da dove si può entrare in Svizzera a condizione di poter dimostrare di essere completamente vaccinati oppure essere guariti dal Covid.

Se non si dispone di un certificato che attesti queste condizioni, si può entrare a condizione di sottoporsi a un test molecolare effettuato nelle 72 ore precedenti l’imbarco, oppure a un tampone antigenico (rapido) effettuato nelle 48 ore precedenti la partenza del volo.

SPAGNA: Accesso libero nel Paese ai cittadini dell’Unione

Chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, indipendentemente dalla regione di provenienza, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero.

Per quanto concerne il controllo documentale, tutti i passeggeri in arrivo dall’estero dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica” ottenendo un codice Qr da presentare al proprio arrivo in Spagna. È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei e, ovviamente, dai Paesi appartenenti allo spazio Schengen, quindi anche dall’Italia.

GRECIA: Bar e ristoranti al chiuso solo con il Green pass

Le autorità greche hanno deciso che da ieri i clienti di ristoranti, bar, caffè e di tutti i luoghi di intrattenimento al chiuso (come cinema e teatri) dovranno dimostrare (in primis tramite esibizione del Green pass, di certificato vaccinale, esito negativo di tampone molecolare oppure antigenico) di essere stati vaccinati oppure di essere risultati negativi negli ultimi tre giorni (in caso di test molecolare) oppure negli ultimi due (in caso di tampone rapido). Soltanto ai minorenni sarà consentito l’accesso sulla base del risultato negativo a seguito di self-test.

Per gli esercizi commerciali all’aperto, invece, non è richiesta né la prova della vaccinazione né un test molecolare oppure antigenico.

PORTOGALLO: Permette di entrare e uscire da Lisbona

Il Green pass, in Portogallo, serve non soltanto per prendere un aereo in direzione del Paese lusitano (in alternativa si può utilizzare un tampone negativo), ma anche a garantire un aumentato tasso di libertà interno.

In considerazione della situazione epidemiologica, infatti, il Consiglio dei ministri ha decretato il divieto di circolazione da e per l’area metropolitana di Lisbona nel fine settimana, tra le 15 del venerdì e le 6 del lunedì. In tale periodo la circolazione verso l'estero o l’interno è consentita previa presentazione del test molecolare realizzato nelle 72 ore precedenti, oppure del tampone rapido nelle 24 precedenti oppure, in alternativa, proprio del Green pass.

GERMANIA: Limiti esclusivamente se si usano gli aeroporti

Chiunque entri in Germania per via aerea, indipendentemente dal Paese di provenienza, deve disporre, prima dell’imbarco, di una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito oppure di esser risultato negativo a un tampone antigenico o molecolare. Questa limitazione non vale per i bambini sotto i 6 anni.

Per la normativa tedesca, si considerano vaccinate le persone che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni (se hanno già contratto il Covid è invece sufficiente la prima dose) e “guarite” quelle risultate positive ad un tampone non meno di 28 giorni e non più di sei mesi prima. 

Video del giorno

A Trieste la proposta di matrimonio di Salvatore alla sua Carla nel linguaggio dei segni

Frittata con farina di ceci e zucchine

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi