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Dal Trieste Airport al mare con una nuova pista ciclabile

Nell’ambito dei finanziamenti europei di Mar e Tiaris. Previsti anche percorsi pedonali e ippovie sul territorio

STARANZANO. Con il via libera al progetto europeo “Mar e Tiaris” (mare in gradese e terra in friulano), verrà realizzata a Staranzano una nuova pista ciclabile di collegamento tra il tracciato ciclabile che attualmente porta alla stazione Trieste Airport e la ciclabile Fvg2 lungo il litorale, nonché alcuni punti sosta panoramici lungo la fascia costiera fino alla località Marinetta.

Gli interventi previsti impegneranno una spesa di circa 190.000 euro con una compartecipazione in quota parte dell’amministrazione staranzanese.

“Mar e Tiaris” è un patto tra soggetti pubblici e privati che mira a realizzare specifiche tematiche e obiettivi comuni nell’ambito delle strategie di cooperazione per lo sviluppo territoriale del Programma di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia.

Le soste panoramiche verranno localizzate in corrispondenza del tracciato “10.000 Passi di salute” finanziato nel 2020 dalla Regione e Federsanità, che corre lungo l’argine a mare e parte dalla località Lido-Alberoni per proseguire fino a San Pier d’Isonzo con una serie di totem e colonnine multimediali che consentiranno di accedere ai sistemi informativi dislocati nel territorio.

Il tracciato partirà dalla Sp2, dopo la rotatoria su via Marconi, lungo la quale è in corso di realizzazione la ciclabile di collegamento con San Canzian, si dirigerà verso sud per oltrepassare la Sp19 via Grado in prossimità del sottopasso del cavalcavia con il canale di irrigazione.

Il cronoprogramma delle opere prevede la loro realizzazione entro il 2022. Grado comune leader assieme a 9 amministrazioni e 77 partners, lo scorso anno si era fatto promotore di un partenariato pubblico-privato con i Comuni di Aquileia, Cervignano del Friuli, Fiumicello-Villa Vicentina, Ruda, San Canzian d’Isonzo, Staranzano, Terzo di Aquileia e Turriaco.

La strategia di cooperazione adottata dai dieci comuni è stata sviluppata come stabilito dal programma della Commissione Europea il 24 settembre 2015. Manuela Tomadin assessore al Territorio, Urbanistica sottolinea che lo sviluppo della mobilità ciclabile non solo è alla base delle linee strategiche di sviluppo del territorio regionale come definite dal Piano Paesaggistico vigente dal 2018, ma rappresenta un elemento centrale della strategia di cooperazione per lo sviluppo territoriale.

«Le peculiarità della di “Mar e Tiaris” – aggiunge la Tomadin - entrano sinergia con l’altro progetto operativo “Staranzano Slow” e contribuiranno a potenziare in rete le ricchezze della pianura basso isontina attraverso l’individuazione e realizzazione di percorsi ciclabili, pedonali e ippovie, entro una cornice ambientale ricca di ecosistemi che vanno dalle zone umide di risorgiva ai contesti lagunari fino al mare».

Detto del progetto di Staranzano resta da considerare quanto di bene si sta facendo in Bisiacaria per lo sviluppo della rete ciclabile collegata a sua volta con le ciclovie internazionali. Prossima realizzazione la San Canzian-Staranzano.

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