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Positivi al virus dopo il corso in Francia, coinvolti 16 allievi maestri di sci corregionali

Tutti i ragazzi e le ragazze, perlopiù 19-20enni, si erano sottoposti al tampone il giorno prima della partenza 

UDINE. In Francia erano arrivati domenica scorsa. Ad attenderli

gli impianti sciistici di Les Deux Alpes dove avrebbero dovuto portare a termine un modulo tecnico del corso di formazione per maestri di sci dedicato al freestyle. Ma giovedì sera alcuni di loro hanno manifestato i primi sintomi. Il giorno successivo il test antigenico ha confermato una prima positività al Covid, poi altre due. Il corso, già al primo risultato, è stato immediatamente interrotto. Ora i ragazzi, 73 allievi maestri di sci, sono in isolamento.
Al momento è stata accertata una «trentina di contagi». I

partecipanti, giovani tra i 18 e i 25 anni, provengono da tutta
Italia: diversi dal Friuli Venezia Giulia (38 persone), ma anche
da Roma, Brescia, Caserta. «Della trentina di positivi, 16 sono
del Fvg», spiega Alessandro Pandolfo, responsabile della formazione del Collegio regionale Maestri di sci del Fvg, ente
organizzatore della trasferta.
Tutti i partecipanti erano stati sistemati nella stessa struttura alberghiera, con l'obiettivo «di creare una “bolla”».
Prima di accedere alla fase formativa avevano presentato un test
negativo al Covid o in alternativa l'avvenuta vaccinazione.
«Nonostante le misure prese in ingresso - osserva Pandolfo - non
siamo riusciti però ad arginare il fenomeno pandemico, presente
evidentemente nella località francese».
I ragazzi, precisa il responsabile, «sono già rientrati nelle loro abitazioni con mezzi propri, mentre un positivo è rimasto in Francia. Tutte le persone che hanno partecipato alla formazione si trovano ora in isolamento e aspettano indicazioni dalle aziende sanitarie».
Anche a causa della giovane età degli allievi, osserva Pandolfo, non tutti erano riusciti a ricevere la seconda dose di vaccino prima della partenza. «Tanti di loro hanno l'appuntamento per il richiamo proprio in questi giorni». Tra la trentina di positivi, «due casi riguardano persone vaccinate in seconda dose: un'allieva, asintomatica, e un istruttore».
Ai primi sintomi lo staff aveva contattato a un referente sul posto, «ma gli orari degli studi medici non erano compatibili con l'urgenza di accertare la situazione sanitaria. Ci siamo quindi rivolti a un centro che ci ha dato la possibilità di fare il tampone, poi tramite una farmacia, che ci ha aperto. Al primo caso di positività ho sospeso il corso - ribadisce Pandolfo - e ho detto agli allievi di tornare a casa e cercare il centro più prossimo per fare un tampone. Cosa che tutti hanno fatto, tranne uno, rimasto in Francia e successivamente  risultato positivo. È in isolamento nel suo camper».


 

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