Rialzo di contagi: il Friuli Venezia Giulia passa da rischio basso a moderato

Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, Istituto superiore di sanità. Foto Ansa

Il monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità. Basso il tasso d

TRIESTE Risalgono i contagi Covid in Friuli Venezia Giulia. Secondo il monitoraggio settimanale dell'Iss-Ministero della Salute sull'andamento della pandemia la regione, assieme ad altre 18, passa da rischio basso a moderato. Il valore dell'Rt puntuale, riferito al 14 luglio, segna 0,93. Rimane invece basso il tasso di ospedalizzazione. Ed è proprio su questo indicatore che il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha richiamato l'attenzione del Governo, chiedendo che nella valutazione dell'assegnazione dei 'colorì alle Regioni venga dato più peso ai ricoveri che ai contagi. Possibilità considerata «ragionevole» dal ministro della Salute, Roberto Speranza, «in una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione»..

«Chiudere una regione o metterla in difficoltà - aveva detto Fedriga mercoledì - perché magari ha un pò più di contagi ma gli ospedali sono vuoti penso sia controproducente, anche per il messaggio che stiamo lanciando ai cittadini, ovvero di partecipare alla campagna vaccinale. Dobbiamo tutti metterci d'accordo sul fatto che il problema sono le ospedalizzazioni». Secondo la Fondazione Gimbe, in Fvg nella settimana dal 7 al 13 luglio si registra un aumento dei nuovi casi, rispetto ai 7 giorni precedenti, pari al 40,7%. Un trend condizionato anche dalla diffusione della variante Delta, più contagiosa. «Su 36 sequenziamenti compiuti su altrettanti campioni in Fvg - ha spiegato lunedì il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi - 20 riguardano persone a cui è stata riscontrata la variante Delta, 11 quella Alfa». In generale, a essere contagiati sono soprattutto i più giovani, come segnalato dalla Regione. Lunedì, ad esempio, il 70% dei nuovi casi riguardava persone con meno di 39 anni.

Il Fvg insiste dunque sulla necessità di aderire alla campagna vaccinale. Attraverso i canali social e i mass media la Regione ha diffuso un video contro le fake news che circolano sul vaccino, invitando i cittadini a fidarsi invece della scienza. Inoltre sono state predisposte delle lettere da inviare a tutti i 60enni che non hanno ancora aderito alla campagna. Tra i contenuti, ha spiegato Riccardi, «l'importanza e la sicurezza» dei sieri, indicazioni su «come effettuare la prenotazione e come avere maggior informazioni sui vaccini» e la possibilità «per gli over 60 di effettuare l'immunizzazione con i sieri a mRna». Proseguono anche gli accertamenti sulle adesioni alla campagna da parte degli operatori sanitari. Nella provincia di Pordenone sono stati sospesi 177 addetti no vax dopo gli accertamenti svolti dal Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria Friuli Occidentale. Il provvedimento stabilisce la sospensione immediata fino ad avvenuta vaccinazione o al 31 dicembre. Rimane aperto infine il dibattito sulla possibile applicazione del Green pass in Italia. «Dovremmo sederci tutti assieme, attorno a un tavolo, e decidere come sfruttare al meglio questo strumento», è l'invito di Fedriga.

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