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Trieste, dai figli con i genitori alle coppie più mature, ecco la carica dei 999 “fan” di Francesca Michielin

L’esibizione della cantante veneta in Porto vecchio rappresenta, per chi c’era, un ritorno alla normalità e un sera di libertà riconquistata

TRIESTE. La luce rossa del tramonto a illuminare il palco. E mille persone che cantano assieme. La magia dei grandi eventi è tornata a Trieste. Pochi minuti dopo le 20 di giovedì 15 luglio, Francesca Michielin ha iniziato il suo live con “Scusa se non ho gli occhi azzurri”.

Trieste, Michielin in concerto in Porto vecchio

«Abbiamo chiamato questo tour “Fuori dagli spazi” – ha detto la cantante dal palco – perché vogliamo tornare a stare insieme, a ballare e a cantare. È un luogo protetto fuori dagli schemi, non contenetevi».

L’evento è stato organizzato dal Comune in collaborazione con Vigna Pr e Fvg Live. I cancelli sono stati aperti alle 19 e le 999 persone che avevano prenotato il biglietto gratuito sono state fatte entrare in maniera scaglionata dal personale della “Gis sicurezza e investigazione”, che ha verificato a tutti anche la temperatura corporea. Il palco è stato allestito alla fine del viale, per l’occasione pedonale, che parte dalla rotatoria di viale Miramare e finisce all’ingresso del Centro congressi di Tcc.

Il Centro vaccinale Asugi è rimasto comunque operativo per chi aveva la prenotazione. Nel piazzale sono state disposte duemila sedie ma la capienza massima era stata fissata dalle norme nazionale, come detto, a mille posti. Sul posto anche Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, oltre al servizio sanitario.

Tra il pubblico tanti giovani, certamente sì, ma non solo: come Federico Zanchetta e Stephanie Lejean, che hanno lasciato a casa i tre figli e si sono regalati una serata speciale: «Siamo felici perché è un ritorno alla normalità. Erano anni che non andavamo a un concerto e ne abbiamo approfittato».

Arianna e Lisa Nardella sono madre e figlia: «L’ho portata fin da piccolina ai concerti – racconta la mamma – e se alle sue amiche non piace l’artista l’accompagno volentieri. L’ultima volta che abbiamo visto un live è stato quello dei Jonas Brothers a Milano lo scorso anno, due settimane prima che scoppiasse l’emergenza Covid». Arriva invece da Prato Carnico, in provincia di Udine, la famiglia Puschiasis, con papà Ely, mamma Amabile e le giovani figlie Michela e Giada, di cui una super appassionata della cantante veneta: «Siamo felici di essere qua, speriamo in una serata speciale. E ci vuole, dopo questi mesi». La famiglia Fraia è invece di Trieste, con papà Massimo, la moglie Olenka e la figlia Nika, super emozionata, che ha voluto portate i genitori al concerto: «Siamo contenti – racconta il papà – e alla fine il tempo è perfetto. E anche l’orario non è male».

Felice per la serata l’assessore ai Grandi eventi Francesca De Santis: «Trieste torna ad essere luogo dove si svolgono manifestazioni importanti e sono orgogliosa di com’è andata. Con questo evento gratuito abbiamo voluto regalare una serata speciale a chi si è prenotato. Abbiamo in programma ancora alcune manifestazioni con artisti di livello nazionale ma le presenteremo a fine estate. Porto vecchio è la location ideale anche perché evita assembramenti. Speriamo di poter aumentare i posti, ma dipende dalle indicazioni nazionali».

Luigi Vignando, titolare della Vigna Pr, conferma come Porto vecchio sia una location ideale: «È perfetta per la gestione dei flussi sia in entrata che in uscita anche in epoca extra Covid e per questo gli eventi a cui stiamo lavorando saranno ospitati qua». Sorride anche Luca Tosolini di Fvg Live: «Un po’alla volta stiamo tornando ai grandi eventi. Spiace che in contesti così controllati ci siano limitazioni di mille posti e in altre occasioni no. Confidiamo con il Green pass di avere un ulteriore allargamento».

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