Contenuto riservato agli abbonati

Sputi e minacce di morte ai deputati della Slovenia. Gli autori adesso rischiano carcere

unione del Parlamento di Lubiana. Foto Rtvslo.si

Il primo caso vicino piazza della Repubblica. Polizia all’erta «Uccideremo la tua famiglia», paura per Moškric della Sds

LUBIANA Da principio sembrava un fenomeno sporadico, mai successo, spiacevole ma non allarmante. Poi i casi si sono ripetuti e negli ultimi giorni in Slovenia sembra che insultare, minacciare e sputare ai deputati del Parlamento sia diventato una sorta di sport nazionale.

Gli eletti dai cittadini all’Assemblea nazionale hanno così reagito pensando bene di trasformare i casi in altrettante denunce penali che potrebbero prevedere anche il carcere nei casi più gravi. Nessuna legge ad hoc - avrebbe fatto il loro gioco, quello degli sputacchiatori, che a noi piace ribattezzare “untori” - bensì la massima severità nell’applicazione della legislazione vigente attraverso precise e circostanziate denunce penali.

Denunce che ciascun deputato offeso dovrà presentare all’autorità giudiziaria e non, come aveva fatto intendere il presidente del Parlamento Igor Zorčič, tramite una sorta di denuncia collettiva sporta dallo stesso organismo parlamentare, ha puntualizzato il capo della divisione anti-crimine organizzato della polizia di Lubiana, Stojan Belšak. E che se ne occupi l’anti-crimine organizzato spiega che il fenomeno non è stato certo preso sotto gamba dalle autorità giudiziarie slovene.

Il fenomeno è scattato dopo l’adozione della legge sulle malattie infettive, bloccata peraltro dal veto del Consiglio nazionale. In serata, alla fine della sessione dei lavori, un gruppo di persone ha circondato il capogruppo di Nuova Slovenia (NSi) Jožef Horvat, davanti all'Assemblea nazionale. Come lo stesso Horvat ha scritto in una lettera al presidente del Parlamento Igor Zorčič , i manifestanti lo stavano aspettando dopo essere arrivati dall'Assemblea nazionale all'incrocio della strada dove c’è il Maximarket. Gli hanno urlato contro e gli hanno chiesto come avesse votato. Egli ha risposto che, come sempre, secondo coscienza, i bulli gli hanno allora bloccato la strada, lo hanno circondato e minacciato, dicendo che l’avrebbe pagata, il tutto “condito” dagli sputi.

A causa dell'evento, Zorčič ha convocato una consultazione con i capigruppo parlamentari, in cui si è convenuto che il regime di sicurezza «deve essere leggermente modificato e migliorato in questo settore». C’è stato anche un incontro con la polizia, incaricata di proteggere l'Assemblea nazionale. Secondo Zorčič, il fatto che tali attacchi da parte di gruppi specifici che esprimono il loro disaccordo con determinate leggi è inammissibile. «Per quanto riguarda alcuni video postati sui network online, si tratta di incitamento alla violenza», ha spiegato. Anche la deputata Tadeja Šuštar (NSi) ha scritto su Twitter di aver subito un trattamento simile, e anche Zmago Jelinčič (estrema destra)ha confermato gli insulti e gli sputi a Tv Slovenia .A Žalec, sconosciuti hanno versato un liquido “sospetto” attraverso il finestrino posteriore dell'auto del deputato Sds (democratici del premier Janša) Ljubo Žnidar. Il deputato Sds Janez Moškrič oltre a essere stato aggredito verbalmente ha subito minacce di morte per la sua famiglia.

Video del giorno

Sole e temperatura mite a Trieste, anche a gennaio la domenica al mare

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi