E adesso Trieste aspetta gli azzurri allo stadio Rocco

Il presidente federale Gravina l’aveva promesso, dirigenti sportivi e amministratori pronti a fare pressing

TRIESTE E se fosse proprio Trieste a ospitare per prima la Nazionale italiana neocampione d’Europa? Dirigenti calcistici e amministratori ci credono. Un mese fa il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina è venuto a Trieste e ricevuto in Municipio dal sindaco Roberto Dipiazza aveva assicurato: «Siamo al lavoro per portare la Nazionale al Rocco, davanti al pubblico». Parole che non sono state dimenticate. Anzi. Un autentico pressing per vedere i neocampioni continentali sull’erba di Valmaura è già partito.

Le occasioni, del resto, nei prossimi mesi non mancheranno. Gli azzurri dovranno sostenere gli incontri di qualificazione per i Mondiali, si comincia il 2 settembre contro la Bulgaria e poi l’8 contro la Lituania. Il presidente del comitato regionale della Federcalcio Ermes Canciani ci crede, eccome. «Il presidente Gravino ha assunto un impegno formale nei confronti della città davanti ai rappresentanti della Regione e del Comune - spiega Canciani - C’è la volontà di regalare a Trieste un evento della Nazionale come, appunto, una gara delle qualificazioni mondiali. Lo stadio è perfetto, c’è da risolvere solo il problema della zona ospitalità ma sono fiducioso che si possa trovare una soluzione. Certo, non avrebbe senso battersi per portare qui gli azzurri ma non poter aprire il Rocco al pubblico. Confidiamo nella riapertura degli stadi, questa Nazionale merita di sentire tutto il calore e l’affetto dei tifosi triestini».

Intanto Canciani sta pensando a un omaggio ai due giocatori della regione che fanno parte della pattuglia di Mancini, il portiere udinese Alex Meret e il centrocampista casarsese Bryan Cristante che peraltro ha giocato anche nella finale vinta contro l’Inghilterra. «Ne parlerò con la Regione».

L’assessore comunale allo sport di Trieste, Giorgio Rossi, garantisce il sostegno dell’amministrazione per ospitare la Nazionale al Rocco. Il problema della mancanza di un’adeguata area ospitalità verrà affrontato e ci sono soluzioni possibili. «Gli spazi disponibili sono pochi ma stiamo cercando di creare nuove aree magari sfruttando gli spazi sotto il portico d’accesso, rendendoli fruibili anche nelle stagioni più fredde. Un intervento indispensabile se vogliamo far fronte adeguatamente a una presenza rilevante di pubblico. L’occasione per metterci alla prova è peraltro dietro l’angolo: nelle prossime settimane al Rocco arriveranno la Roma che affronterà la Triestina e il Milan che se la vedrà con il Panathinaikos. La speranza è che il grande calcio sia sempre più di casa a Trieste. L’Italia campione d’Europa sarebbe davvero la ciliegina sulla torta».

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