A Monfalcone i residenti protestano per l’amianto sulla strada Il sindaco Cisint: Tutto in sicurezza

Dallo scorso 21 giugno alcuni sacchi, opportunamente chiusi e sigillati, contenenti amianto, sono stati temporaneamente accatastati a margine della pubblica via dei Laghi

MONFALCONE L’antefatto: dallo scorso 21 giugno alcuni sacchi, opportunamente chiusi e sigillati, perché così prevede la normativa in materia, contenenti amianto, sono stati temporaneamente accatastati a margine della pubblica via dei Laghi, peraltro sul lato di Selz, una delle frazioni di cui si compone Ronchi dei Legionari. Il materiale, delimitato dalle classiche fettucce bianco-rosse e segnalato, deriva dall’antistante cantiere affidato dal Comune a una ditta per l’abbattimento di un rudere, di proprietà, che presentava vasta copertura di eternit, da rimuovere e smaltire attraverso altra realtà specializzata. La demolizione è avvenuta, l’intervento può considerarsi ultimato e l’ente la ritiene «una cosa ben fatta», viste le problematiche connesse (e qui ben conosciute, purtroppo) alla fibra.

Tuttavia nei giorni scorsi è divampata la protesta di alcuni residenti, sfociata anche sui social e pure in segnalazioni direttamente inoltrate al sindaco Anna Cisint, per l’imprevisto e protratto accumulo dei sacchi sulla strada, nei pressi di altre abitazioni. Inoltre anche la benna, impiegata per gli scarti (non pericolosi) delle lavorazioni, crea noia agli abitanti: occupa stalli altrimenti fruibili dagli automobilisti e offusca la visibilità nella circolazione sul punto.

Cisint, cui compete la delega ai Lavori pubblici, ha voluto vederci chiaro e ha mandato sul posto il dirigente dell’Area Tecnica, Enrico Englaro. L’ingegnere ha riscontrato che «tutto il materiale è trattato, imballato e segnalato secondo norma», dunque pronto per il trasporto al centro di smaltimento autorizzato di Gradisca. Ma la ditta certificata per il trasferimento di tali materiali, diversa da quella che ha preso in appalto la demolizione, cui quest’ultima si è affidata appunto fornendole l’incarico, «ha ritardato l’intervento senza giustificazioni fino a ieri». «Il Comune, committente dei lavori, ha diffidato per iscritto la ditta appaltatrice a provvedere immediatamente alla rimozione del materiale – così l’assessore ai Lavori pubblici Cisint –. Comprendo il disagio dei cittadini e mi sono molto arrabbiata nel vedere quelle foto, perché chi di dovere avrebbe dovuto deporre i sacchi all’interno dell’area del cantiere, non sulla strada. Ma garantisco che non vi è stato alcun rischio per i residenti: tutto era sigillato e delimitato, con mezzi idonei».

La ditta appaltatrice ha garantito all’ente l’intervento dell’impresa deputata all’asporto. Era atteso ieri. Mentre oggi dovrebbe essere rimosso anche lo scarrabile parcheggiato in via Laghi, contenente materiali inerti provenienti dalla demolizione della casa. Ti.Ca.

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