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Commissione cultura di Gorizia, Piscopo saluta e lascia il ruolo da coordinatore

«Dimissioni perché non sono stato coinvolto nei progetti». Perplessità sui costi della mini-stagione “Verdi d’estate”

GORIZIA. Dimissioni dalla guida della commissione consiliare alla Cultura. Ad annunciarle è Francesco Piscopo, consigliere comunale di Aiutiamo Gorizia e malpancista di maggioranza. Nell’ultimo Consiglio comunale aveva votato assieme al centrodestra, dando il via libera al Consuntivo. Sembrava un riavvicinamento ma, oggi, il cielo torna a farsi nuvoloso.

Parte da lontano Piscopo. «Venghino, signori, venghino. Ormai Gorizia - attacca - è diventata un circo a cielo aperto. L’altro giorno mi sono imbattuto in un trampoliere in corso Italia, o diquello che rimane del nostro Corso, il quale annunciava la Notte bianca. “Bellissimo”, avranno pensato i nostri concittadini, peccato però che l’evento non c’è stato». Incalza il capogruppo della lista civica “Aiutiamo Gorizia”: «Purtroppo, a Gorizia, a differenza di Monfalcone e Cormòns, quest’estate non avremo un cartellone di eventi estivi per chi rimane e per i turisti in visita alla città - taglia corto -. Però, quest’amministrazione comunale, nel suo continuo improvvisare e senza alcuna visione di insieme, ha ben pensato di organizzare “Verdi d’estate” con 11 spettacoli teatrali tra i mesi di giugno e settembre al teatro, spendendo la considerevole somma di 47.000 euro. Per carità, penso che sicuramente il settore teatrale in un momento di crisi debba essere supportato, ma non posso pensare che i nostri bambini, gli anziani e i nostri concittadini che rimangono in città, in un momento di crisi economica post-pandemia, non possano passare a piacevoli serate nelle strade cittadine perché l’amministrazione non ha ritenuto di prevedere un cartellone di eventi per Gorizia d’Estate. Capisco che i conti comunali siano quelli che sono: nell’ultimo bilancio preventivo appena approvato ci sono stati tagli per circa 3,5 milioni di euro e i contributi alla cultura sono stati quasi azzerati con la rivolta del mondo culturale. Pertanto, a maggior ragione, bisognerebbe avere una programmazione».

Piscopo arriva al punto. «Nella mia veste di coordinatore della commissione cultura non sono stato coinvolto nei vari progetti messi in piedi dall’assessore Oreti e dal sindaco Ziberna, altrimenti avrei espresso la mia opinione dicendo che trovo totalmente inutile organizzare una mini-stagione teatrale estiva al Verdi, con buone probabilità che all’interno del teatro ci sia pochissima gente e, fuori, ci siano tanti goriziani che avrebbero voluto vedere nelle vie della città manifestazioni, concerti, spettacoli per bambini, giochi, teatro all’aperto e che avrei preferito utilizzare quei soldi in maniera diversa. Concludo annunciando che, nei prossimi giorni (l’ha fatto ieri mattina), mi dimetterò da coordinatore della commissione Cultura perché non sono mai stato coinvolto nelle iniziative culturali pensate dal sindaco Ziberna e dal suo assessore alla cultura e nelle progettualità di Gorizia Capitale della Cultura 2025, pur facendo parte ancora, ma solo sulla carta, della maggioranza».

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