L’Italia trionfa agli Europei 2020, esplode la festa a Trieste e nell’Isontino: «Che gioia immensa emozionarsi insieme»

TRIESTE Migliaia di triestini, goriziani e bisiachi hanno assistito alla combattuta finale Italia-Inghilterra dalle strade delle città della Venezia Giulia. Un urlo liberatorio è salito al cielo al termine dei rigori.

Euro 2020, Italia campione, esplode la festa in piazza Unità a Trieste

La festa si è scatenata nelle vie di Trieste, con cori, canti, caroselli di automobili lungo le strade. Il ritorno dell’Italia sulla vetta d’Europa è festeggiata con un entusiasmo che ricorda quello dei Mondiali del 2006.

Sono quindi entrate in funzione le misure di sicurezza annunciate dalla Questura nei giorni scorsi per evitare che i festeggiamenti degenerino.

Sulle Rive le forze di polizia hanno dovuto darsi da fare per impedire il contatto fra la folla e i caroselli di automobili che sfilavano davanti a piazza Unità. 

LO SPECIALE DEDICATO AGLI EUROPEI

Tutto si è svolto senza particolari disordini e problemi per le Forze di Polizia. Unico episodio segnato dalla sala stampa della Questura questa mattina l’esplosione di quattro colpi a salve sparati con una pistola scacciacani da parte di un uomo nella gremita Piazza Ponterosso subito dopo il fischio finale della partita.

Trieste nei bar e nelle strade segue Italia-Inghilterra col fiato in gola

Un gruppo di tifosi ha acceso dei fumogeni colorati in piazza Unità, nel pieno dei festeggiamenti, mentre la città intera risuonava dei clacson degli automobilisti.

Bandiere e gadget tricolori hanno iniziato a colorare il centro città già  intorno alle 20 con alcuni locali già pieni all’ora dell’aperitivo. I più organizzati, ovviamente, si sono rivelati i triestini mentre molti stranieri, convinti di poter trovare al volo un posto dove potersi sedere per ammirare lo spettacolo, sono rimasti spiazzati e hanno dovuto ingegnarsi.

Come i quattro ragazzi arrivati da Lubiana, tre con addosso la maglia dell’Italia e il quarto con quella del Venezia dei tempi di Recoba. «Speriamo di vedere un po’ di festa - il loro auspicio prima del calcio di inizio -. Non sappiamo dove guardare la partita, improvviseremo».

Italia-Inghilterra, l'esultanza dei tifosi di Trieste per il gol di Bonucci

Sandra e Giuseppe Velazquez arrivano invece dall’altra parte dell’Atlantico, dall’Argentina, e sono qui per stare con la figlia che vive in città da due anni. «È la prima volta che veniamo a Trieste - raccontano guardando piazza Unità -. Un po’ la conoscevamo già perché seguiamo l’account Instagram de Il Piccolo. Essere qui dal vivo è meraviglioso. Questa sera abbiamo prenotato al Caffè degli Specchi sperando di festeggiare».

Italia-Inghilterra, piazza Unità esplode al rigore che segna la vittoria

È proprio la voglia di stare insieme e tornare a vivere un’esperienza collettiva dopo 18 difficili mesi condizionati dalla pandemia ad accomunare tutte le persone in strada. Anche quelle senza tavolo riservato, come Dejan Tič e Gabriele Burolo,muniti di maxi tricolore.

Euro 2020, il carosello di auto e moto davanti a piazza Unità a Trieste

«Siamo pronti per la finale anche se non siamo riusciti a prenotare da nessuna parte. Speriamo di riuscire a vedere qualcosa magari anche stando in piedi. Abbiamo deciso di venire in centro perché volevamo condividere questo momento con altre persone, seppur cercando di mantenere le distanze».

Cristina, Katja e Anna sono invece tre amiche che stanno andando in via Torino. «Oora però arrivano anche gli uomini - dicono sorridendo mentre sfoggiano collane hawaiane in salsa tricolore -. Siamo emozionate e vogliamo festeggiare indipendentemente dal risultato. Sono stati mesi duri e quindi abbiamo voglia di stare insieme comunque vada».

Il punto di riferimento per chi non ha prenotato in qualche locale resta Piazza unità, gremita soprattutto di giovanissimi seduti a terra. I più organizzati sono arrivati attrezzati con coperte e asciugamani. Kasra viene da Vienna ed è con la moglie incinta e altre due figlie. «Tifiamo Italia ovviamente. Spiace però che non ci sia un maxischermo per vedere la partita tutti insieme. Capisco i timori per gli assembramenti, ma avrebbe dovuto essere una festa generale».

Se in piazza Unità il clima è asburgico, in via Torino la situazione è diametralmente opposta con un tifo da stadio. Ad infiammare i cuori l’inno di Mameli cantato a squarciagola dalle oltre mille persone tra avventori dei locali e spettatori “imbucati”, in piedi o seduti a terra. Il “Sì” subito dopo il “siam pronti alla morte” ha contribuito a far salire la tensione da finalissima, ma l’emozione è durata molto poco vista la doccia fredda arrivata al secondo minuto con il gol di Shaw.

Anche da Eataly il vantaggio inglese ha raffreddato gli animi e le oltre 150 persone presenti hanno seguito il primo tempo quasi in silenzio ad eccezione di un sussulto sul tiro di Chiesa poco dopo il trentesimo e sulla conclusione di Immobile al quarantacinquesimo. Più di qualcuno anche qui si è presentato all’ultimo sperando in qualche posto libero. «Abbiamo dovuto mandare via un centinaio di persone - spiega Luca Antonini di Creativa eventi che ha organizzato la serata -, quasi tutti turisti in cerca di un posto dove vede la partita. Il clima è comunque bello, abbiamo anche un tavolo di persone arrivate da Belgrado per seguire il match». «Il clima è bello - aggiunge Marco Giocchini, store manager - e c’è voglia di fare festa con intelligenza».

Giulia Sergas, Shari Scaramuzza, Sharon Cimeniti e Martina Crevatin si sono organizzate tra amiche. «C’è voglia di normalità, aspettavamo solo questo. Ci divertiamo - il commento a metà gara - anche se finora il risultato non sta aiutando». Nella zona di via Torino c’è anche voglia di cantare E cinque ragazzi del 2000 provano a intonare “Notti magiche” tra primo e secondo tempo. Un’Italia più in palla ha reso il secondo tempo più vivo con il gol di Bonucci che ha liberato l’urlo delle piazze e ha portato gli azzurri ai supplementari. «Per fortuna si sono svegliati nella ripresa - si lascia andare Matteo Furlan - ora speriamo nei supplementari».

In realtà dopo 120 minuti è ancora pari e alla fine a decidere l’europeo sono i calci di rigore. Ed è trionfo azzurro. 

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