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Sabbia, relax e sport, a Muggia il nuovo Acquario conquista i bagnanti

Massimo Silvano

Il campo da beach volley e lo skate park attirano i giovani ma la zona piace pure a famiglie e anziani: «Spettacolare»

MUGGIA. Da problema a valore aggiunto. E non solo spiaggia: anche luogo di aggregazione estiva tra area fitness, skatepark e campo di beach volley. Ecco cos’è il nuovo parco balneare di Acquario 2020: questa la denominazione ufficiale del tratto di costa bonificato, rigenerato e appena restituito ai muggesani. Muggesani che nei giorni successivi all’inaugurazione dell’area avvenuta l’altro sabato - alcuni incuriositi, altri desiderosi proprio di conoscere le novità della zona - si sono affacciati in punta di piedi e hanno cominciato a prenderne possesso.

E in tanti ne hanno apprezzato subito l’ubicazione – si possono ammirare degli splendidi tramonti infuocati – ma anche le strutture fisse come il grande skatepark, si dice da queste parti sia il più grande d’Europa sul mare, l’area fitness e il campo di beach volley, unico in tutto il territorio provinciale. Anche l’accesso al mare appare agevole, grazie a diverse scale in acciaio. E poi ecco una vasta area giochi in sabbia di fiume, brulicante spesso di bimbi alle prese con secchielli e palette.

«Bellissimo posto, direi spettacolare», dice Fiorenza, seduta proprio sul bordo dell’area giochi, mentre la figlia gioca alle sue spalle: «Spero solo che lo mantengano sempre così bene». Insieme all’apprezzamento ci sono dei “nei” su cui, per Fiorenza, si può agevolmente intervenire: «Manca ancora una spiaggia per bambini, ho visto che ci sono delle calette ma le pietre che le compongono sono davvero molto grosse. Poi ho notato che mancano spazi ombra». Ma qui incide, se ne rende conto, la genesi del sito, nato come discarica di materiale inerte e recuperato a condizione di non piantumare essenze arboree, dove ora al posto dei vegetali sono state posizionate delle strutture con delle coperture lamellari che si regolano automaticamente in base all’intensità del sole. Altra nota dolente, ma sui cui si può certamente intervenire, è, per Fiorenza, «la mancanza di una copertura della vasta area gioco in sabbia come “antidoto” al caldo».

Intanto un turista tedesco, non giovanissimo, sta testando, concentratissimo, se stesso e lo skate park applicati alle leggi di gravità in mezzo ai ragazzi. Mentre nel campo da beach volley due squadre miste formate da “muli” e “mule” si affrontano sotto il sole. «Bellissimo, ci voleva una struttura del genere», ci dicono ad alta voce al di là della rete: «Finora il posto più vicino era a Capodistria. Certo che se avessero previsto un paio di docce nei pressi del campo sarebbe stato meglio...».

C’è anche una giovane signora, che non lascia passare la mancanza di sapone e carta igienica nel bagno del primo chiosco arrivando da Muggia. Mentre Antonella ed Emanuela, due distinte signore anziane arrivate da Trieste, sono davvero contente del posto.

«Un luogo straordinario con una vista mare ampissima», esclama Emanuela: «E si vede che il Comune è retto da una donna pragmatica, non come a Trieste dove si perde tempo a parlare di ovovie... Domenica scorsa sono stata qui con mia nipote che è arrivata da Verona e abbiamo scoperto un posto davvero ben congeniato, dove è agevole calarsi in acqua per un bagno». «Le docce poi – incalza Antonella – sono state una vera sorpresa, in quanto l’acqua era calda e si poteva regolare il flusso e la durata del getto. La cosa che più temo sono gli atti di vandalismo, una costante ormai dalle nostre parti». Tutto perfetto per le due signore? «Si, ma se devo dirla tutta mancano degli spazi dove potersi cambiare in maniera “protetta” forse perché l’area è ancora in fase di allestimento». Ad oggi, infatti, dei tre chioschi, affidati in gestione alla Draw di Trieste, è in funzione solo quello verso Lazzaretto. Gli altri dovrebbero aprire a breve

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