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Russo lancia la sua lista nata da Punto Franco: “Il 60% dei triestini vuole cambiare”

Russo assieme a Krasovec-Lucas e Cassio (foto di Francesco Bruni)

L’architetta Krasovec-Lucas e il nuotatore olimpionico Cassio i primi due volti presentati al pubblico. Il consigliere regionale dem: “L’esito di un progetto di lungo periodo”. Illustrati i risultati di un sondaggio Ipsos: Dipiazza, Russo, Bandelli e Richetti i più noti

TRIESTE Si chiamerà “Lista Russo – Punto Franco” la nuova lista civica a sostegno del candidato del centrosinistra Francesco Russo. L’ex senatore dem ha presentato stamane – 7 luglio – i primi due candidati, l’architetta Lucia Krasovec-Lucas e l’atleta olimpionico Nicola Cassio: “Due volti nuovi per la politica ma con competenze concrete alle spalle”, ha spiegato Russo, che ha sottolineato come la lista sia l’esito di un progetto politico di lungo periodo, “e non come una mossa just in time prima delle elezioni”.

Il candidato ha colto l’occasione anche per presentare i risultati di un sondaggio commissionato nei mesi scorsi alla Ipsos di Nando Pagnoncelli, secondo cui il 60% dei triestini vorrebbe cambiare sindaco, e che vede Roberto Dipiazza, lo stesso Russo, Franco Bandelli di Futura e la 5S Alessandra Richetti come i candidati più conosciuti.

La nuova civica

Il lancio è avvenuto nello spazio di coworking Copernico del gruppo Iwg, aperto nei mesi scorsi sulle Rive. Tanto il nome quanto il simbolo della civica ricalcano quelli dell’associazione Punto Franco, fondata da Russo alla fine 2020, che ha funto da incubatore per la nuova formazione politica: “Oggi l’esperienza degli ultimi mesi diventa una lista in appoggio alla mia candidatura alle prossime elezioni di ottobre, ma questa non è un’avventura casuale – ha spiegato Russo -: le liste civiche di solito nascono appena prima delle elezioni, ma questo è qualcosa di diverso, un percorso iniziato da tanto tempo, nato con una grande mobilitazione, ricordo che il manifesto di Punto Franco è stato firmato da 3 mila persone. Uno dei motivi per cui sono qui è che in questi mesi c’è stata una spinta popolare a dire che questa città straordinaria ha bisogno di cambiamento”. Russo ha fatto il punto delle numerose iniziative degli ultimi mesi, tra cui la campagna d’ascolto nei rioni che ha portato a 700 segnalazioni che contribuiranno al programma. “Ho promesso ai cittadini che in questa persona mi avrebbero seguito persone nuove alla politica ma tutte dotate di una profonda competenza di base – ha aggiunto -. Li sveleremo un po’ alla volta, presentando di volta in volta ciascun candidato. Saranno tutte persone che servono a ridare credibilità alla politica, annodandola alla nostra società”.

I primi candidati

Krasovec che, recuperando un termine secentesco si definisce “architettrice”, è nota per esser stata presidente nazionale dell’Associazione Italiana Donne Ingegneri Architetti, alla guida della sezione triestina ha condotto diverse iniziative in città. Secondo la candidata l’associazione Punto Franco è stata una dimostrazione pratica di “coinvolgimento diretto per concordare insieme il funzionamento della città”. Krasovec ha descritto Russo “con tre parole”: “Coraggio, capacità, cuore”. Con queste basi, ha proseguito, si può sviluppare la città “considerandola come un organismo unico, cercando di mantenere l’armonia e l’equilibrio che vanno conquistati nel lavoro quotidiano”. Il tema fondamentale, ha concluso, verte sulla parola “clima”: “Siamo chiamati a un futuro più verde, ciò significa che le città devono stare in una infrastruttura verde che costituisce gli spazi pubblici e collega le parti della città”.

Il nuotatore Cassio ha lavorato nel settore sportivo anche all’estero: “Ho avuto la fortuna di viaggiare il mondo sia come sportivo che come lavoratore. Sono scappato dall’Italia ma ho avuto la forza di tornare perché ho incontrato una mula triestina che è diventata mia moglie e la madre di mia figlia. Vorrei che Trieste tornasse ad essere quella “mula” attrattiva per tanti giovani per restare o tornare a Trieste”. Una città, ha aggiunto, che “merita di avere una piscina terapeutica e il tram di Opicina. Vogliamo più piscine, campi da calcio, attrezzature sportive all’esterno per i giovani”.

Il sondaggio Ipsos

Russo ha poi presentato, premettendo il valore indicativo dello stesso, i contenuti del sondaggio commissionato a Ipsos commissionato “prima dell’ufficializzazione della mia candidatura”, nei mesi scorsi. Il primo quesito vede il 35% degli interpellati favorevole a “cambiare completamente contenuti, persone e modo di governare”; il 34% a “confermare l’amministrazione uscente per portare avanti il lavoro fatto in questi anni”; il 25% a “salvaguardare le cose buone fatte in passato ma con un nuovo sindaco e una nuova squadra” (al 6% il “non saprei”). Il primo e il terzo gruppo sono quelli a cui si rivolge la proposta di Russo, dichiaratamente “trasversale”.

Fonte: Lista Russo

Il secondo quesito riguardava il gradimento come possibile sindaco, consultabile qui sotto. Russo rivendica il suo 63% di giudizi positivi tra chi conosce il candidato (all’89% tra gli elettori del centrosinistra, al 41% tra quelli del centrodestra) rispetto al 58% di Dipiazza (27% tra gli elettori del centrosinistra e 88% tra quelli del centrodestra). Dipiazza guida comunque sul totale degli intervistati con il 54%, seguito da Russo con il 41%, Bandelli con il 18% e Richetti con il 9%. Giorgio Marchesich degli autonomisti è al 6%, Riccardo Laterza di Adesso Trieste al 5%, Alessandro Claut di Triesteuropea al 3%.

Fonte: Lista Russo

Il terzo quesito fotografa la notorietà delle figure considerate: Dipiazza è noto al 98% degli intervistati; Russo al 76%, Bandelli di Futura al 60%, Richetti del M5s al 35%, Marchesichdegli autonomisti al 28%;Laterza di Adesso Trieste al 21%, Claut di Triesteuropea al 13%. Mancano all’appello, comunque, nomi come quello di Maurizio Fogar di Trieste Verde o dell’autonomista Vito Potenza.

Fonte: Lista Russo

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