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E’ Nicholas il re dei barman di Trieste

Nicholas vince la gara tra barman

De Michele, che lavora dietro il bancone del locale Home Sapore di casa ha superato nello spareggio del Sole e Vento contest Alessandro Giorgi

TRIESTE È stata una lotta all’ultimo shakeraggio la finale del “Sole e Vento Cocktail Contest”, talent show cittadino, il primo del terzo millennio, che ha incoronato il miglior barman di Trieste.

I migliori barman di Trieste si contendono lo scettro

Davanti agli occhi attenti della giuria e di un pubblico numeroso e appassionato che ha affollato la terrazza del Pier The Roof, lo scettro, uno shaker dorato firmato Sole e Vento Cocktail Contest, è andato a Nicholas de Michele, barman triestino di nascita ma con sangue argentino nelle vene. L’ha spuntata dopo una sfida estenuante, con tanto di imprevisto spareggio finale, che l’ha riportato ancora una volta dietro il bancone insieme all’altro finalista, Alessandro Giorgi, bartender di Hidrocity. Che comunque si è aggiudicato il premio Cider per il miglior speech e il premio LaGassa per aver saputo incarnare al meglio il legame con il territorio e per la sua attenzione all’impronta ecologica.

Ventisei anni tra un mese, De Michele, oggi dietro il bancone del locale Home Sapore di Casa, ha già alle spalle quasi un decennio d’esperienza nel mondo della ristorazione, che l’ha portato a lavorare negli Stati Uniti, al Disneyworld di Orlando e a San Diego, e negli Emirati Arabi, al Cipriani di Dubai. «Sono state esperienze preziose per la mia formazione, che spero mi abbiano completato. Negli Usa ho capito come coccolare il cliente, a Dubai mi sono trovato immerso nel lusso sfrenato», racconta il nuovo re dei barman triestini. «Ma pensando a un mentore il nome che farei è quello di Andrea Dracos, del Mor di via Torino: è stato lui che mi ha fatto fare il grande salto, insegnandomi davvero tanto».

Dopo la sfida comune ai cinque finalisti, resa particolarmente difficile da uno degli ingredienti obbligatori, la clorofilla di coriandolo, nell’ultimo round di spareggio Nicholas ha potuto cimentarsi con un cocktail meditato: «Nello shaker ho messo LaGassa Gin e un brandy spagnolo, il Cardenal Mendoza. Ho usato un amaro balsamico per “lavare le coppette” insieme al ghiaccio, e una preparazione con zucchero, pompelmo e aceto balsamico per dare complessità al tutto». Il risultato? Un viaggio attraverso i gusti che ha conquistato i giudici.

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